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E WhatsApp scommette sugli esercizi «local»

L’arrivo di WhatsApp Business in Italia è un segnale importante di come il rapporto cliente/retailer sia cambiato tantissimo negli ultimi anni. Ed è difficile pensare che l’apertura alle imprese da parte di una piattaforma da 1,3 miliardi di utenti possa passare inosservata.
Secondo una stima di Morning Consult, già prima dell’arrivo di WhatsApp Business (che è stato lanciato in Italia giovedì scorso) il 69% delle piccole imprese in Italia ha affermato che WhatsApp li aiuta a comunicare con i clienti e il 52% ritiene che contribuisca alla crescita del loro business. «L’introduzione di una piattaforma studiata proprio per le aziende contribuirà in modo deciso ad incrementare questi numeri, in particolare per le aziende local, cioè per i piccoli esercenti» ha detto al Sole 24 Ore, Marta Valsecchi, direttore dell’Osservatorio Mobile del Politecnico di Milano. Secondo la ricercatrice «Siamo davanti a una piattaforma molto semplice per interagire coi clienti, che andrà ad affiancarsi a Facebook, strumento molto usato oggi dalle piccole aziende che preferiscono una pagina sul social network allo sviluppo di un sito specifico». Su WhatsApp, la Valsecchi tira in ballo anche nuovi dati emersi da una recente ricerca dell’Osservatorio milanese in collaborazione con Doxa, dai quali emerge con chiarezza che lo scenario è ancora molto in definizione: solo il 20% degli utenti italiani dichiara di interagire con attività commerciali attraverso sistemi di messaggistica. Un altro 20% sostiene di averlo fatto qualche volta. Mentre il 40% dice di non aver mai utilizzato questi canali. Dalla stessa ricerca emerge anche una certa diffidenza verso questi sistemi di comunicazione: chiedendo un voto da 1 a 10 agli utenti sul reale interesse a chattare con aziende, il 20% ha dato voti superiori a 8, mentre nel 50% dei casi il voto non ha raggiunto la sufficienza. «Questo di WhatsApp business – ha commentato la Valsecchi – è un modello che richiama quello di WeChat. Il trend è molto interessante e va seguito». Il timore è quello di un utilizzo troppo invasivo da parte delle aziende: «C’è un po’ la paura dello spamming, come conferma la nostra ricerca. Il timore è quello di confondere il senso una piattaforma usata per comunicare con amici e familiari».
E se arriva WhatsApp Business, occhio a dare per morti gli sms. I numeri in possesso agli osservatori milanesi dicono che «i volumi degli Sms a fini commerciali e di marketing continuano a crescere, perché la loro performance è alta. Il fatto che gli sms siano quasi spariti nella comunicazione abituale con gli amici, li ha resi performanti in ambito commerciale, proprio perché ci siamo disabituati a riceverli». E proprio questo potrebbe essere il tallone di Achille di WhatsApp, piattaforma gratuita già invasa da gruppi e chat infinite. Per la Valsecchi sarà molto importante «evitare l’uso massivo e poco profilato».

Biagio Simonetta

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