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«Welfare al centro dei nuovi contratti e dell’impresa»

Lo smart working, il welfare, l’alternanza scuola-lavoro non devono essere dei semplici slogan ma questioni realmente al centro dell’attenzione dei manager delle risorse umane, specie in un momento in cui il mondo del lavoro sta subendo una profonda trasformazione. È il leitmotive che ha accompagnato i due giorni del 46° congresso nazionale dell’Aidp (Associazione italiana per la direzione del personale), svoltosi sul traghetto La Superba del gruppo Gnv.
A porre l’accento sulla questione sono stati, in primis, l’ex ministro Tiziano Treu, professore di diritto del lavoro alla Cattolica e Giovanni Costa, docente di strategia d’impresa all’università di Padova. Non bisogna, ha detto Costa, «innamorarsi delle formule: lo smart working, ad esempio, non deve diventare uno slogan senza contenuti. Occorre concentrarsi su interventi reali, ad esempio sull’alternanza scuola-lavoro, che va costruita bene. O sulla formazione continua: in Italia solo il 7% di chi è nel mercato del lavoro la fa, mentre l’obiettivo Ue è del 20-25%». Anche Treu ha sottolineato l’importanza dell’alternanza, ricordando «che bisogna investire su scuole e ricerca» e sottolineando l’esempio virtuoso degli Its (Istituti tecnici superiori). Durante il congresso sono state premiate tre aziende per progetti innovativi sulle risorse umane. Il primo premio è andato a Links, società che fornisce soluzioni di It. «Abbiamo sviluppato – spiega l’hr manager di Links, Antonio Destratis – una piattaforma web grazie alla quale i dipendenti possono creare un e-portfolio in cui raccontare, anche con file multimediali, le proprie competenze sia attinenti al lavoro che extra lavorative, condividendole con l’azienda e coi colleghi». Questo consente alla comunità aziendale di avere evidenze degli specifici skills di ognuno e di trasformarli in risorse per tutti.
Il secondo premio è andato, per il progetto learning week, a Schneider Electric, multinazionale specializzata in efficienza energetica e automazione. «Si tratta – spiega il learning manager Simone Involti – di una settimana di formazione volontaria che avviene in contemporanea in tutti i nostri centri nel mondo e in Italia viene fatta attraverso il canale digitale. I nostri business leader si collegano online con il personale di tutte le sedi remote, che commenta, fa domande e valuta». Il terzo premio è stato assegnato ad Amundi Sgr, società italiana del gruppo omonimo, per un progetto sulla genitorialità. «Abbiamo messo a punto, tra l’altro – racconta Claudia Lesmo, responsabile hr – sessioni di coaching individuali per le colleghe al rientro dalla maternità e workshop di gruppo sia per le madri sia per i key manager. E poi, per tutti i genitori, appuntamenti mensili con specialisti per confrontarsi su temi legati alla crescita dei figli». L’azienda, poi, garantisce attenzione ai genitori anche con una serie di benefit.

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