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Webuild, commessa da 200 milioni negli Usa

Potremmo chiamarla la campagna americana. Che la stia sviluppando Webuild, chiamata a un grande sforzo nel nostro Paese per stimolare lo choc infrastrutturale di cui abbiamo bisogno, è motivo di ulteriore interesse. Perché gli Stati Uniti stanno affidando ad un’azienda tricolore — nel cui capitale figura anche lo Stato per interposta Cassa Depositi (secondo socio al 18,6%, dopo Salini Costruttori al 44,9%) — commesse rilevanti per ravvivare l’economia prostrata dalla pandemia.

Stavolta tocca alle autostrade. Una fiche da 200 milioni di euro tramite la sua controllata americana Lane per l’ampliamento di una sezione dell’I-40 in North Carolina per decongestionare il traffico pendolare durante le ore di punta. Il contratto porta ad oltre 10 miliardi di euro il valore totale consolidato dei nuovi ordini che Webuild ha acquisito, ha in corso di finalizzazione o per cui è risultata migliore offerente da inizio anno. A questi vanno aggiunti 13 miliardi relativi al contratto per la realizzazione della prima linea ferroviaria ad alta velocità in Texas. Il North Carolina e’ uno dei maggiori mercati di riferimento per Lane. I progetti in corso nello stato includono l’ampliamento della I-440/US 1 nella contea di Wake e dell’Interconnessione I-77/I-40 nella contea di Iredell, oltre che l’estensione della NC-540, la Triangle Expressway, che attraversa le contee di Wake e Johnson.

D’altronde il mercato nordamerica pesa già ora il 32% dei ricavi del general contractor che negli ultimi anni aveva deciso di ri-orientare le strategie riducendo il rischio-Italia (con le opere pubbliche ferme al palo tra contenziosi e frequenti cambi di programma sulle priorità) puntando maggiormente sugli appalti oltre-confine per non ritrovarsi a corto di liquidità. Gli stessi anni in cui i maggiori concorrenti, da Astaldi a Cmc fino a Condotte, si sono trovate con l’acqua alla gola tra concordati e procedure concorsuali a tutela dei creditori.

Ora la spinta dei fondi Ue del Recovery dovrebbe re-invertire la tendenza del mercato e consentire a Webuild di mantenere un’elevata quota di commesse domestiche.

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