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Webtax, abrogazione a metà

Abrogazione a metà per la webtax. Resta l’obbligo dei pagamenti tracciabili. Il decreto legge sulla finanza locale approvato venerdì dal consiglio dei ministri e inviato al Quirinale per la firma del capo dello stato interviene, così come ha anticipato ItaliaOggi, soltanto sul comma 33 della legge 147/2013, (legge di Stabilità 2014). È eliminato in tal modo l’adempimento, che, peraltro, nelle more della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legge è pienamente operativo, per le cosiddette multinazionali del web di dotarsi di una partita Iva italiana. Scompare infatti la disposizione che prevedeva per i soggetti passivi che intendevano acquistare servizi online, anche attraverso operatori terzi, l’obbligo ad acquistarli da soggetti titolari di una partita Iva rilasciata dall’Agenzia delle entrate. Stesso obbligo valeva per gli spazi pubblicitari online e i link sponsorizzati dei motori di ricerca visualizzabili sul territorio italiano. Ma l’abrogazione non tocca la restante parte della webtax, presente nella legge di Stabilità ai commi 177 e 178. Misure non di poco conto che impattano sulle procedure di redazione di bilancio e di calcolo delle imposte da parte dei soggetti stranieri che operano in Italia. In particolare l’articolo 1 comma 177 e il comma 178 della legge di Stabilità prevedono per le società che operano nel settore della raccolta di pubblicità online e dei servizi a essa ausiliari di utilizzare indicatori di profitto diversi da quelli per i costi sostenuti per lo svolgimento della propria attività, fatta salva la possibilità di ricorso al ruling internazionale. Inoltre il comma 178 prevede come pagamento esclusivamente il bonifico. Questa disposizione rischia di creare un cattivo coordinamento con la disposizione abrogata visto che stabilisce per i pagamenti la possibilità di utilizzare «altri strumenti di pagamento idonei a consentire la piena tracciabilità delle operazioni e a veicolare la partita Iva del beneficiario». Il provvedimento conferma inoltre la proroga della rottamazione dei ruoli al 31 marzo e la sospensione della riscossione di conseguenza slitta fino al 15 aprile. Ora non resta che attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale che sancirà la riapertura dei termini della sanatoria suoi ruoli di Equitalia.

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