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Wall Street, atteso dalle banche il segnale della riscossa post Covid

I primi bilanci trimestrali della Corporate America nel 2021 promettono di portare con sé impennate di profitti e fatturato che, se facilitate da paragoni con un inizio del 2020 già scosso dalla pandemia, dovrebbero tuttavia offrire prove della ripresa in corso negli Stati Uniti. E alla guida di questa riscossa nel trimestre gennaio-marzo, accanto a imprese dei consumi discrezionali, dovrebbero esserci a colpi di decine di miliardi di dollari di utili le banche, che inaugureranno oggi la stagione dei risultati con marchi leader quali JP Morgan, Goldman Sachs e Wells Fargo.

Il settore finanziario, a conti fatti, stando alla società specializzata FactSet dovrebbe riportare aumenti dei profitti che sfiorano il 79 per cento: si attende una performance settoriale trainata dal segmento bancario, forte del 156%, seguito dal comparto capital markets con il 44 per cento. Impatto significativo sulla redditività dei gruppi avrà, grazie proprio alle condizioni generali più positive, la smobilitazione di riserve a fronte di prestiti in sofferenza create l’anno scorso durante i giorni peggiori della crisi, quando le sei maggiori banche statunitensi avevano stanziato oltre 117 miliardi. JP Morgan, secondo alcune previsioni, potrebbe rilasciare dalle sue riserve due miliardi; Bank of America, Wells Fargo e Citigroup a loro volta tra gli 1,6 e i 2,4 miliardi. Citi, Bofa e Morgan Stanley daranno i conti del primo trimestre 2021 tra domani e venerdì.

L’avanguardia della finanza potrebbe rivelarsi di buon auspicio per l’insieme dei bilanci. Le società nell’S&P 500 dovrebbero registrare un aumento dei profitti del 25% stando a Refinitiv, il maggior incremento dal 2018 quando furono sostenuti dagli sgravi fiscali varati da Donald Trump. FactSet prevede al momento una crescita leggermente inferiore, del 24,5%, ma aggiunge che, considerando la tendenza storica delle aziende a battere le attese confermata dai primi conti già arrivati di marchi minori, può diventare un exploit ancora più raro: un rialzo finale del 28% o più, che nei calcoli del senior analyst John Butters rappresenterebbe l’impennata più significativa da dieci anni a questa parte.

Le ripercussioni sulla Borsa dei bilanci in arrivo rimane tuttavia da verificare. Agli attuali valori, i titoli viaggiano a Wall Street a multipli degli utili futuri pari a oltre 22, superiori a medie tradizionali attorno a 15. I titoli finanziari, ad esempio, hanno spesso già guadagnato terreno quest’anno, con JP Morgan lievitata da gennaio del 23 per cento. Molto, secondo gli analisti, potrebbe dipendere oltre che delle cifre nei bilanci dalla guidance per i prossimi mesi che le aziende sapranno offrire. Per l’intero 2021 al momento la marcia dei profitti in America è attesa al 26,5% dopo un declino del 12,6% sofferto l’anno scorso.

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