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Voucher baby sitter, prestazioni da comunicare fino al 30/9

L’Inps dà tempo fino al 30 settembre per comunicare le prestazioni occasionali di baby-sitting, fruite dai genitori lavoratori autonomi, tra gennaio e giugno, in occasione della Dad dei propri figli minori di 14 anni o di infezione da Covid-19 o quarantena. Lo stabilisce nella circolare n. 58/2021 precisando, inoltre, che il bonus non è utilizzabile per remunerare le prestazioni rese dai familiari entro il terzo grado.

Il bonus. Interessa i genitori di figli minori di 14 anni, conviventi, e consente l’acquisto di servizi baby-sitting o servizi integrativi per l’infanzia in caso di Dad (didattica a distanza per sospensione della didattica in presenza), infezione Covid o quarantena per contagio ovunque avvenuto, fino al prossimo 30 giugno.

Genitori beneficiari. Il bonus spetta ai lavoratori: iscritti alla gestione separata dell’Inps; autonomi iscritti all’Inps (artigiani, commercianti, ecc.); autonomi iscritti alle casse professionali non gestite dall’Inps (professionisti); del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegati per emergenza Covid; dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato: medici; infermieri; tecnici laboratorio biomedico; tecnici radiologia; operatori (tra cui soccorritori e autisti 118). L’Inps precisa che i lavoratori non devono essere iscritti ad altre forme obbligatorie. E che l’iscrizione che rileva, ai fini della concessione del bonus, è quella in via esclusiva; pertanto, non devono risultare attive altre iscrizioni al momento della domanda. Diversamente, in caso di contemporanea iscrizione a più gestioni (ad esempio alla gestione separata e a una gestione autonoma o a una cassa professionale), trattandosi di due gestioni ricomprese nell’ambito del beneficio, questo viene riconosciuto nella gestione autonoma (ad esempio: commerciante che contemporaneamente è amministratore di società e, in quanto tale, iscritto anche alla gestione separata).

I lavoratori. L’Inps precisa che è possibile impiegare anche soggetti con cui l’utilizzatore abbia in corso o abbia cessato da meno di sei mesi un rapporto di lavoro dipendente oppure di collaborazione coordinata e continuativa, fermi restando tutti gli altri limiti fissati per le prestazioni di lavoro occasionale. Inoltre, il bonus non può essere utilizzato per remunerare le prestazioni rese dai familiari, vale a dire con soggetti aventi rapporti di parentela o affinità entro il terzo grado con i genitori beneficiari.

L’importo. Può arrivare a 100 euro settimanali ed è erogato tramite «Libretto famiglia» o, in alternativa, direttamente al richiedente per comprovata iscrizione a centri estivi, servizi integrativi per l’infanzia, servizi socio-educativi territoriali, centri con funzione educativa e ricreativa, servizi integrativi o innovativi per prima infanzia.

La procedura. Per poter materialmente fruire del bonus baby-sitting, il genitore beneficiario (utilizzatore) e il prestatore devono preliminarmente registrarsi sulla piattaforma Inps, online, delle prestazioni occasionali. Il genitore-utilizzatore deve poi effettuare l’appropriazione del bonus ed, infine, deve fare la rendicontazione delle prestazioni baby-sitting svolte e delle quali ha usufruito dal 1° gennaio al 30 giugno 2021 (salvo proroghe). Le prestazioni vanno comunicate dal genitore-utilizzatore entro il prossimo 30 settembre. Le date nelle quali può essere utilizzato il bonus devono coincidere con il periodo d’infezione, quarantena o sospensione dell’attività didattica.

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