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Voucher asili, via alle iscrizioni

Si prepara al debutto la versione aggiornata del voucher per i servizi all’infanzia introdotto nel 2012 e già sperimentato senza troppo successo l’anno scorso. Con il messaggio 9524/14 e i due avvisi pubblicati ieri sul suo sito internet, l’Inps ha comunicato che le strutture eroganti servizi per l’infanzia, della rete pubblica o privata, possono iscriversi all’elenco delle strutture convenzionate per l’edizione del biennio 2014-2015.
La legge 92/12 e il successivo decreto ministeriale 22 dicembre 2012 hanno previsto la possibilità per le neo mamme di richiedere un contributo mensile per pagare la baby sitter o la retta dell’asilo frequentato dal figlio. In quest’ultimo caso, però, il contributo è spendibile solo se la struttura scelta compare in un apposito elenco consultabile sul sito internet dell’Inps.
L’inserimento nell’elenco a sua volta avviene su richiesta dell’asilo. Ieri l’istituto di previdenza ha comunicato che le strutture interessate possono presentare la domanda per il biennio 2014-15. La richiesta può avvenire solo ed esclusivamente per via telematica, utilizzando i servizi del portale dell’istituto, accessibili tramite Pin direttamente attraverso il seguente percorso: www.inps.it, servizi on line per tipologia di utente, aziende consulenti e professionisti, elenco strutture eroganti servizi per l’infanzia, iscrizione. Le strutture già presenti nell’elenco relativo all’anno 2013, che intendano iscriversi anche per il biennio 2014-15, dovranno accedere alla procedura solo per confermare la permanenza dei requisiti già dichiarati in occasione della domanda presentata per il primo anno di sperimentazione. L’iscrizione nell’elenco sarà consentita fino al 31 dicembre 2015.
Possono chiedere l’inserimento le strutture della rete pubblica e quelle private accreditate o comunque autorizzate all’attività dal Comune o dalla Regione di appartenenza e a fronte di regolarità contributiva, rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di quella per il diritto al lavoro dei disabili nonché conformità alla normativa antincendio.
L’avviso pubblicato dall’Inps, però, non illustra tutte le novità di questa nuova versione del voucher. Dopo il flop del 2013, il ministero del Lavoro ne ha infatti modificato alcune caratteristiche tramite il decreto ministeriale 28 ottobre 2014, il cui contenuto però non è pubblico in quanto il provvedimento è alla Corte dei conti per la registrazione. Le strutture per l’infanzia sono, quindi, invitate a registrarsi senza avere a disposizione il quadro completo; secondo i dati aggiornati disponibili sul sito dell’istituto di previdenza sono 2.360 quelle ora presenti nell’elenco, che si erano iscritte prima e dopo il bando 2013 e che se vogliono proseguire nella sperimentazione dovranno comunque confermare le loro intenzioni. Si tratta di un numero contenuto, tenuto conto che in Italia se ne contano circa 3.700 pubbliche e più di 4mila private, di cui non tutte accreditate.
L’edizione 2013 si era chiusa con nemmeno di 2mila strutture iscritte e meno di 4mila richieste arrivate da parte dei genitori, con un impegno di spesa pari a 5 milioni sui 20 disponibili. Secondo alcune anticipazioni fornite nei mesi scorsi dal ministero, nell’edizione 2014-15 l’importo mensile del voucher dovrebbe salire da 300 a 600 euro, sempre per un massimo di sei mesi ed essere esteso anche alle dipendenti del pubblico impiego.

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