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Volvo, dal 2019 tutte le auto elettriche

Per la Volvo è senza dubbio un cambiamento epocale. Ma in qualche modo lo è anche per l’intera industria dell’automobile. Dal 2019, infatti, la casa svedese (di proprietà della cinese Geely) smetterà di produrre automobili con il solo motore a combustione per sostituirle con modelli elettrificati. Quindi interamente a batteria oppure ibridi (con due propulsori, uno elettrico e l’altro a benzina o gasolio).
Hakan Samuelsson, ceo della Volvo ha fatto sapere anche il piano prodotto, il percorso attraverso il quale trasformerà radicalmente il volto delle “sue” automobili. Tra il 2019 e il 2021 lancerà sul mercato cinque modelli elettrici (prodotti dagli stabilimenti cinesi, europei e statunitensi), tre sotto il suo marchio e due sotto il brand Polestar, creato appositamente per la progettazione di vetture elettrificate ad alte prestazioni, oltre a una gamma di vetture ibride. «Questo vuol dire», ha specificato Samuelsson, «che non faremo altro che quello, non impegneremo più risorse nelle nuove generazioni di motori a combustione con l’obiettivo di produrre un milione di auto elettrificate entro il 2025».
Dunque, una scelta chiara e netta. Pensata da chi è convinto che l’industria dell’automobile sia alla vigilia di una grande svolta ecologica. Una scelta indubbiamente figlia della proprietà cinese (Geely) che cerca di cavalcare l’onda lunga del primo mercato mondiale (24 milioni di automobili vendute nel 2016), ma anche del più attento e interessato all’elettrificazione, principale piazza del pianeta anche in questo settore.
Certo, si tratta ancora di piccoli numeri (circa l’1 per cento del totale) ma in rapida ascesa. Nel 2016, infatti il balzo in avanti è stato del 40 per cento arrivando così a 750 mila unità, con un parco circolante di 2 milioni di automobili. Secondo il rapporto annuale dell’Aie (l’Agenzia internazionale dell’energia) le vetture elettriche (incluse le ibride ricaricabili) sono solo due su mille al mondo con il comparto che dipende ancora dagli aiuti pubblici. E quasi la metà di queste vetture sono state vendute in Cina (336 mila). Seguita dall’Europa con 215 mila unità e dagli Usa con 160 mila. Il rapporto stima anche che bisognerà aspettare il 2040 perché si raggiungano 600 milioni di vetture elettriche in circolazione, pari al 60% del parco mondiale attuale.
Il processo comunque è iniziato. La Tesla guida la rivoluzione (anche l’azienda di Musk, come la Volvo, punta a produrre un milione di elettriche entro il 2020) ma tutti gli altri non stanno a guardare: Jaguar ha detto che i suoi Suv elettrici I-Pace saranno venduti alla fine del prossimo anno, Audi prevede di mettere sul mercato due elettriche premium nel 2019, stesso anno in cui Mercedes prevede di lanciare il suo primo Suv a zero emissioni. E al prossimo Salone di Francoforte la Bmw annuncerà la versione elettrica del suo modello più venduto, la Serie 3.

Valerio Berruti

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