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Voluntary disclosure obbligata

Voluntary disclosure, prendere o lasciare. Il governo del Liechtenstein obbliga i correntisti italiani alla voluntary disclosure. Per continuare ad avere un conto nel Principato la condizione è o aderire al programma di collaborazione volontaria o dimostrare la regolarità delle attività depositate rispetto alla legge tributaria italiana. Nel protocollo aggiuntivo dell’accordo tra Italia e Liechtenstein firmato ieri a Roma è scritto infatti che «gli intermediari finanziari del Liechtenstein chiederanno ai propri titolari di conto residenti in Italia di rilasciare, entro la data di scadenza del programma italiano di collaborazione volontaria, un’autorizzazione che dimostri che essi hanno aderito al programma italiano di collaborazione volontaria oppure di fornire una risposta positiva circa la regolarità delle attività depositate rispetto alla legislazione tributaria italiana». È la prima volta che il governo di uno dei paesi a fiscalità privilegiata chiede ai suoi istituti finanziari di spingere alla voluntary disclosure. Laddove il contribuente/cliente italiano non risponda alle due condizioni, voluntary disclosure o regolarità fiscale scatterà da parte dell’Agenzia delle entrate la richiesta di gruppo relativa ai conti detenuti dal titolare di conto. Le richieste si specifica nel protocollo aggiuntivo che, come l’accordo, entra in vigore dalla data di sottoscrizione (cioè la firma di ieri) riguardano i casi di azione o mancata azione da parte di titolari di conto residenti in Italia riguardo ai conti chiusi, sostanzialmente svuotati e inattivi.

Per conti chiusi l’accordo specifica che si intendono quelli chiusi, appunto, tra la data della firma e la data di attuazione di un accordo sullo scambio automatico secondo il common reporting standard dell’Ocse; i conti sostanzialmente chiusi sono invece quelli che ancora in essere alla data di chiusura della collaborazione volontaria hanno una giacenza di saldo superiore ai 15 mila euro e che alla chiusura della voluntary disclosure hanno consistenza di meno di 7.500; quelli inattivi sono quelli non chiusi o non svuotati detenuti e mantenuti oltre le date dell’accordo sullo scambio automatico di informazioni. Anche in questo caso al momento della richiesta di informazioni da parte dell’Agenzia delle entrate non si darà seguito alla richiesta di gruppo se il titolare del conto ha aderito al programma di collaborazione volontaria o se ha fornito risposta positiva sempre entro il 30 settembre 2015 (data entro la quale si chiuderà la procedura di voluntary disclosure) circa le regolarità delle attività depositate.

L’accordo tra Italia e Liechtenstein firmato ieri dunque consentirà di sviluppare ulteriormente la cooperazione amministrativa tra i due Paesi e quindi rafforzare il contrasto all’evasione fiscale.

L’Accordo è basato sul modello Ocse di Tax Information Exchange Agreement (Tiea) e consente lo scambio di informazioni su richiesta relativamente a tutte le imposte. Lo Stato a cui sono richieste le informazioni non può rifiutarsi di fornire allo Stato richiedente la collaborazione amministrativa per mancanza di interesse ai propri fini fiscali, né opporre il segreto bancario.

Il Protocollo aggiuntivo, come detto in precedenza, che disciplina le richieste di gruppo, consentirà di presentare richieste in relazione a categorie di comportamenti che fanno presumere l’intenzione dei contribuenti di nascondere al fisco italiano patrimoni/attività detenute irregolarmente nel Liechtenstein.

L’Accordo sullo scambio di informazioni e il Protocollo aggiuntivo si applicano dopo la ratifica da parte dei Parlamenti dei rispettivi Paesi, a decorrere della firma. Di conseguenza lo scambio di informazioni potrà riguardare elementi in essere alla data di oggi.

Con la firma il Principato viene considerato ai fini della voluntary disclosure un Paese «non black list», consentendo così ai cittadini italiani che detengono in maniera illegale patrimoni/attività nel Liechtenstein di accedere alla procedura di regolarizzazione alle condizioni più favorevoli previste dalla legge (pagamento per intero delle imposte e sanzioni ridotte).

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