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Voluntary con il turbo

Voluntary disclosure forza motrice della lotta all’evasione fiscale: ammonta, a 19 miliardi di euro la somma complessiva recuperata nel 2016, con un deciso balzo in avanti rispetto ai 14,9 miliardi dell’annualità precedente (+28%). E, all’orizzonte, si profila un’azione incisiva per delineare il perimetro della tassazione delle «nuove forme di impresa dell’economia digitale», tema che il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan ha annunciato che porterà al tavolo dei suoi omologhi, nell’ambito del G7 di maggio, a Bari.

Al dicastero di via XX Settembre sono stati presentati ieri i risultati conseguiti dall’Agenzia delle entrate nel 2016 che, ha scandito il direttore Rossella Orlandi, è stato «il terzo anno consecutivo record» nel contrasto all’evasione delle tasse; del totale dei 19 miliardi. Otto derivano da attività di liquidazione, circa 500 milioni da versamenti spontanei a seguito della ricezione degli «alert» dell’Agenzia (le lettere di compliance), mentre «10,5 derivano da attività di controllo sostanziale» (percentuale in ascesa del 36% in 12 mesi), capitolo in cui rientrano pure i proventi del provvedimento sul rientro dei capitali dall’estero (la legge 186/2014), che ha consentito di ricavare «4,1 miliardi» sui 4,3 complessivi. Sotto la lente delle Entrate nel 2016 è finito «il 40,3% dei grandi contribuenti, il 15,3% delle imprese di medie dimensioni e l’1,4% delle aziende di piccole dimensioni e lavoratori autonomi» (oltre 6.080.000 unità), mentre i controlli sulle persone fisiche sono stati 280.650; quanto ai rimborsi concessi, ne sono stati contati 2.740.000, pari a «oltre 14 miliardi restituiti a cittadini e imprese», con una sforbiciata evidenziata da Orlandi alla tempistica per ottenere quanto dovuto, essendo state «già pagate le imposte dirette richieste fino al 30 settembre 2015« e «l’Iva richiesta fino al 31 luglio 2016» ed essendo stati erogati rimborsi a chi non ha più un datore di lavoro per una quota totale di «586 milioni». Finora, poi, l’inserimento della corresponsione del canone tv nella bolletta energetica (il cui prezzo è calato dai 113,50 del 2015 a 100 euro nel 2017) ha permesso di riscuotere circa 2,1 miliardi. Oltre ad anticipare che verranno presto puntati i fari sulla «web tax», grazie alla «cooperazione internazionale», Padoan ha voluto puntualizzare che «il governo non strizza l’occhio agli evasori», bensì «alle aziende e ai contribuenti onesti», aiutandoli «ad adempiere, a non sbagliare e a correggere gli errori, senza approcci inutilmente punitivi». A fargli eco il viceministro Luigi Casero, affermando che, agendo così, si raggiunge «l’incremento dell’adempimento spontaneo». Record di incassi anche per Equitalia che ha raggiunto con 4,6 miliardi di euro nel 2016. «Tra pochi giorni» spiega l’amministratore delegato di Equitalia, Ernesto Maria Ruffini, «avremo i numeri complessivi della riscossione 2016 ma il primo dato a quanto recuperato per Agenzia delle entrate è senza dubbio senza precedenti, e supera i 4,6 mld con un contributo alla lotta all’evasione reso possibile dalle riforme del governo negli ultimi 3 anni»

Simona D’Alessio

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