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Volkswagen, tornano gli aumenti salariali

di Marika de Feo

FRANCOFORTE — Accordo lampo alla Volkswagen per il rinnovo del contratto: a partire da maggio i 100 mila lavoratori delle fabbriche e società tedesche di Vw riceveranno aumenti salariali del 3,2%, e tra febbraio e aprile un’ «una tantum» di almeno 500 euro, portando così la durata complessiva dell’accordo a 16 mesi. La crisi in Germania è finita. E per la prima volta dal periodo difficile il maggior gruppo dell’auto in Europa ha deciso di ricompensare i lavoratori per i sacrifici sopportati. Negli ultimi anni i lavoratori di Vw hanno accettato la settimana corta e salari ridotti pur di salvare la manodopera qualificata in attesa che ripartisse la domanda. E infatti nel 2010 la richiesta di veicoli da tutto il mondo ha spronato la produzione, portandola per la prima volta oltre i 7 milioni di auto. Tuttavia, la «ricompensa» per i lavoratori è rimasta commisurata alle possibilità dei conti del gruppo di Wolfsburg, che soprattutto per il marchio Vw è ancora inferiore al rendimento atteso. All’inizio delle trattative, a gennaio, Ig Metall aveva chiesto il 6%per una durata di dodici mesi, mentre l’azienda aveva offerto il 2,9%per 23 mesi. Le posizioni sembravano distanti ancora lunedì mattina, quando era partita la terza tornata di negoziati. Già gli esperti avevano previsto giorni difficili. Invece alle due di ieri mattina, dopo tredici ore di trattative ininterrotte, le parti hanno annunciato di aver raggiunto un accordo. E la dichiarazione rilasciata di prima mattina da Hartmut Meine, capo del distretto di Ig-Metall per Wolfsburg, è sintomatica: «Volkswagen ha ottimi lavoratori, produce buone auto e adesso ha anche un ottimo contratto di lavoro» , ha detto con una punta di orgoglio. Soddisfazione analoga è stata espressa anche dal capo del personale Horst Neumann, che ha parlato di «un contratto equo, che concilia un aumento considerevole con la necessità di m a n t e n e r e i n t a t t a l a competitività» . Tutti uniti, dunque, per raggiungere l’obiettivo posto dal ceo Martin Winterkorn: il sorpasso a Toyota entro il 2018, con 10 milioni di veicoli prodotti. Per prepararsi al balzo, nel 2009 Vw ha siglato un accordo per garantire i posti in Germania, in cambio di un aumento della produttività pari al 10%. Nel frattempo si prepara ad aumentare entro il 2018 l’organico totale a 290 mila dipendenti, creando 40 mila nuovi posti nel mondo, di cui 35 mila in Cina, attualmente il principale mercato di sbocco.

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