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Volkswagen Sorpasso tedesco alla regina Gm

Il gruppo Volkswagen, la scorsa settimana, ha messo sul tavolo, circa 7 miliardi di euro per acquistare la totalità di Scania, il costruttore svedese di veicoli pesanti, di cui attualmente detiene il 62,6% del capitale. L’amministratore delegato del colosso tedesco, Martin Winterkorn, ha evidenziato, in un comunicato, l’alto valore strategico di questa acquisizione, che completerebbe i suoi «prodotti premium», la sua «forte posizione nei mercati» e la sua «competenza tecnologica».
Scalata
Si avvale anche di essere il numero due al mondo (numero uno in Europa), dietro a Toyota, per la prima volta davanti a General Motors con 9,73 milioni di veicoli immatricolati nel 2013, con una crescita di circa il 5%. Le previsioni (il bilancio ufficiale verrà comunicato il 13 marzo) evidenziano il fatturato aumentato del 2,2%, a 197 miliardi di euro, un utile operativo che dovrebbe sfiorare i 12 miliardi, quello netto i 9 miliardi. Ufficialmente il dato dei profitti del 2013 registra una caduta di oltre il 50% nei confronti del 2012, anno «anomalo» poiché, nel bilancio, era stata inclusa l’integrazione di Porsche.
Il costruttore di Wolfsburg, con l’assorbimento di Scania, potrebbe ottenere un beneficio ulteriore di almeno 650 milioni di euro, all’anno. E’ vero che la competizione ormai è aggressiva ed i mercati, quelli europei in particolare, continuano a segnare sofferenza, ma nel 2014 Volkswagen vuole continuare a progredire, nelle vendite e negli utili. Il suo margine operativo si assesta intorno al 6% con una liquidità di quasi 17 miliardi di euro. Un risultato dovuto principalmente alla Cina dove Volkswagen è impiantata dalla metà degli anni 80 e dove le sue alleate Saic e Faw hanno generato, nel 2013, profitti eccezionali, circa 4 miliardi di euro, dopo aver consegnato 3,27 milioni di vetture (+16,2%).
La forza di Volkswagen è questa, la sua presenza internazionale che le ha permesso di non essere dipendente dall’Europa: il 61% dei suoi veicoli sono commercializzati fuori del Vecchio Continente. E’ stato annunciato un investimento, entro il 2015, di altri 9,8 miliardi di euro in Cina (due modelli, Lavida e Santana, sono costruiti lì) per arrivare a vendere più di 4milioni di auto, nel 2018. Anche in Brasile, dove si produce la Golf e la Fox, Volkswagen si alterna, ogni mese, al primo o secondo posto del mercato: nel 2013 ha immatricolato 900 mila pezzi. Audi sta costruendo in Messico uno stabilimento per produrre 150 mila Q5, ogni anno, dal 2016.
Bene anche l’America del Nord, un più 5,6%, con 880mila veicoli. E l’Europa ha tenuto: 3,65 milioni di unità consegnate, di cui 1,85 milioni fuori dalla Germania. La gamma di prodotti di cui dispone, declinata da tutti i suoi marchi — dalla piccola up! costruita in Slovacchia alla super limousine Bentley, dalla Seat Ibiza alla Vw Polo, dalla Golf all’Audi A3, dalla Passat all’Audi A8, dalle vetture integrali Skoda Yeti all’Audi Q7, dal Porsche Cayenne al Macan, dalla Lamborghini Aventador alla Bugatti Veyron — è l’altro anello portante della catena. Senza dimenticare le moto Ducati ed i motori, dal piccolo tre cilindri da 60 cavalli al W16 da 1200 cavalli.
Management
Ferdinand Piech, il mitico presidente del gruppo, sin dall’inizio degli anni 90, era ritenuto il re delle piattaforme: l’ultima architettura modulare, battezzata MQB, quella su cui è costruita la Golf della settima generazione, può sviluppare da sola più di 40 modelli e generare 3,5 milioni di pezzi, un record assoluto.
La qualità della sua produzione è considerata al top, così come la sua tecnologia, anche se diverse analisi tra i consumatori privilegiano i marchi giapponesi:Toyota, Honda, Subaru, Nissan, Suzuki.
I modelli Audi, il brand premium, sono giudicati, dalla maggior parte degli esperti, i migliori. Anche nel 2013 le vendite del marchio dei quattro anelli, sono progredite di oltre l’8,3%, con 1,57 milioni di unità, anticipando di due anni l’obbiettivo prefissato. Lo stanziamento, entro il 2018, di 22 miliardi di euro, è l’ulteriore conferma dell’espansione in atto. La stabilità del management favorisce lo sviluppo: Martin Winterkorn è nella società dal 1981, si occupava di qualità presso Audi, oggi esamina ogni dettaglio, prova tutti i modelli, anche quelli della concorrenza. Famose sono le sue immagini ai saloni, dove, con il metro in mano, controlla i veicoli esposti nei vari stand.

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