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Volkswagen, scattano le perquisizioni

Volkswagen nel mirino della giustizia tedesca: ieri la Procura di Braunschweig, competente per territorio, ha avviato perquisizioni a raffica a Wolfsburg e in altre sedi del gruppo, nell’ambito dell’indaginepenale sul caso dei motori diesel truccati per aggirare le norme antinqunamento.
Le perquisizioni, iniziate all’alba di ieri e proseguite per tutto il giorno, sono state effettuate da tre procuratori, assistiti da una cinquantina di impiegati dell’Ufficio inchieste del Land della Bassa Sassonia; sono state prequisite anche case private di dipendenti del gruppo. L’obiettivo era di raccogliere prove sullo scandalo scoppiato tre settimane fa; gli inquirenti hanno sequestrato documenti e materiale informatico, «che potrebbero rivelare le azioni e le identità dei dipendenti coinvolti nella manipolazione del software dei motori diesel». Per esaminare il materiale – ha detto la procuratrice Birgit Seel – «potrebbero servire parecchie settimane». La perquisizione potrebbe comunque continuare oggi.
«Sosteniamo al 100% l’indagine» ha fatto sapere Vw in una dichiarazione, aggiungendo di aver consegnato agli inquirenti «una documentazione completa» che comprenderebbe anche i primi risultati dell’inchiesta interna avviata dalla stessa azienda. Vw aveva presentato una denuncia lo scorso 23 settembre, e contro l’azienda sono state aperte inchieste per frode in vari Paesi, tra cui l’Italia.
Secondo la «Sueddeutsche Zeitung» la Volkswagen ha utilizzato il software in questione anche in Europa per passare i test sulle emissioni senza l’utilizzo di dispositivi costosi, e al tempo stesso non penalizzare i consumi e le performance dei motori. Secondo il quotidiano tedesco, un portavoce del gruppo ha ammesso che «il trattamento dei gas di scarico veniva selettivamente escluso, nel momento in cui la vettura non era in condizioni di test»; lo stesso trucco, insomma, scoperto dalle autorità americane. Non solo: poiché i modelli diesel in vendita in Europa sono molto più numerosi e con caratteristiche differenti, secondo la SZ il processo di elusione delle norme «non era opera di pochi ingegneri, ma era un vero e proprio sistema». Volkswagen ha sospeso per ora dall’incarico una decina di persone (di cui non sono stati fatti i nomi); tra di essi dovrebbero esserci tre figure di vertice della struttura tecnica. L’amministratore delegato Martin Winterkorn si è dimesso due settimane fa, assumendosi la responsabilità dell’accaduto ma respingendo colpe specifiche, ed è stato sostituito da Matthias Müller.
Parallelamente alle inchieste penali e a quelle della stessa Vw, affidata allo studio legale americano Jones Day, Volkswagen sta mettendo in moto la macchina dei richiami per eliminare da 11 milioni di motori il software fraudolento e per riportare le auto in linea con le normative sulle emissioni. Mercoledì sera l’azienda ha consegnato alla Kba, l’Ufficio tedesco della motorizzazione, i documenti sulla soluzione proposta per le riparazioni. Per un certo numero di veicoli basterà una correzione al software, che partirà dal gennaio 2016, mentre per 3,6 milioni di essi (secondo il ministro dei Trasporti tedesco Alexander Dobrindt) serviranno modifiche meccaniche. Questo secondo tipo di riparazioni potrà partire solo nel settembre del 2016, e ci vorranno anni per completarle, come ha ammesso ieri nell’audizione al Congresso Usa Michael Horn, numero uno di Volswagen of America: «La riparazione richiederà dalle 5 alle 10 ore per veicolo, e come minimo ci vorranno uno-due anni» per quanto riguarda il mercato Usa – ha detto Horn.
In Germania, intanto, i politici si affannano al capezzale del gigante malato. Dopo l’intervento di Angela Merkel di mercoledì al Parlamento europeo, in cui la cancelliera ha invitato a «non approfittare del caso per attaccare l’industria dell’auto», ieri il vicecancelliere e ministro dell’Economia Sigmar Gabriel (SPD), in vista a Wolfsburg, ha ribadito tale posizione e ipotizzato, per ammortizzare l’impatto della crisi Vw, soluzioni come il «Kurzarbeit», cioè la riduzione dell’orario di lavoro, anche per i lavoratori interinali di Vw.
Ieri le azioni privilegiate Volkswagen hanno perso parte dei guadagni della seduta precedente (-2,6% a 104 euro).

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