Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

«Voli Roma-Milano, tre mesi per cancellare il monopolio»

ROMA — Largo a un concorrente di Alitalia sulla rotta Linate-Fiumicino. È quanto richiesto dall’Autorità per la concorrenza, guidata da Giovanni Pitruzzella, a conclusione dell’istruttoria avviata, nel novembre scorso, sull’integrazione tra Alitalia e Air One risalente al 2008, anno del salvataggio dell’ex compagnia di bandiera.
La «situazione di monopolio» dovrà essere rimossa entro il 28 ottobre prossimo: la società avrà tre mesi per presentare all’Antitrust le misure utili a tale scopo. Se queste non saranno ritenute idonee, l’Antitrust ne imporrà delle proprie che andranno eseguite, pena una sanzione pari al 10% del fatturato.
Alitalia ha già fatto sapere che impugnerà il provvedimento che, secondo il nuovo amministratore Andrea Ragnetti, «si basa su un presupposto assolutamente non condivisibile».
Secondo l’Antitrust, sulla Linate-Fiumicino Alitalia «non subisce alcuna pressione concorrenziale da parte di altri vettori aerei, in ragione dell’impossibilità di ottenere slot (fasce orarie, ndr) su Linate», dovuta alle specificità regolamentari e amministrative dello scalo. Alitalia oggi detiene il 67% degli slot da/per Linate.
Quanto al servizio di trasporto ferroviario ad Alta velocità, l’Antitrust ritiene che, «pur avendo costituito una novità di assoluto rilievo, non risulta ancora idoneo a disciplinare sufficientemente i comportamenti di Alitalia-Cai, né in termini di spostamento di una parte sostanziale della domanda dal servizio di trasporto aereo a quello ferroviario, né di effettiva riduzione del prezzo tale da produrre benefici per il passeggero».
In particolare il ricorso al treno anziché all’aereo «risulta decisamente più contenuto nelle fasce orarie più remunerative del mattino e della sera, che consentono viaggi andata e ritorno nella medesima giornata».
A riprova del «rafforzamento del potere di mercato di Alitalia sulla Roma-Milano dopo la concentrazione del 2008, l’Antitrust espone i dati della riduzione delle frequenze e del contestuale aumento dei prezzi: operazione che avrebbe fatto lievitare i ricavi.
Secondo l’Antitrust, per rimuovere il potere di mercato di Alitalia-Cai sulla Linate-Fiumicino, occorre la presenza di «un altro vettore aereo in grado di contendere i passeggeri che utilizzano i voli della prima mattinata e della tarda serata». Ma per poter rappresentare «un’alternativa credibile» ad Alitalia, «il nuovo vettore dovrebbe poter disporre di un numero di slot sufficiente» a costruire un’offerta efficiente e adeguata nelle fasce orarie più «calde».
La compagnia tricolore contesta il presupposto della decisione dell’Antitrust: «Dall’avvio del Frecciarossa (dicembre 2008), il treno ad Alta velocità ha guadagnato, sulla tratta in questione, 19 punti di quota di mercato fino a raggiungere il 56% dei passeggeri trasportati, contro il 32% dell’aereo e il 12% dell’auto». Per Alitalia ha significato tra il 2008 e il 2011, «la perdita di circa 2 milioni di passeggeri e del 50% dei ricavi sulla tratta». La prossima settimana Alitalia notificherà all’Antitrust l’integrazione con Wind Jet ed è probabile che la novità non migliorerà la posizione del vettore.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un voluminoso dossier, quasi 100 pagine, per l’offerta sull’88% di Aspi. Il documento verrà ana...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La ripresa dell’economia americana è così vigorosa che resuscita una paura quasi dimenticata: l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ancora prima che l’offerta di Cdp e dei fondi per l’88% di Autostrade per l’Italia arrivi sul ...

Oggi sulla stampa