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Volata nei Comuni: ultimi tre giorni per le delibere Tasi

Ultimi tre giorni per le decisioni dei Comuni sulla Tasi. Entro il 10 settembre, infatti, i sindaci devono inserire nel portale del federalismo fiscale del dipartimento delle Finanze le delibere con cui hanno approvato le aliquote e i regolamenti del nuovo tributo sugli immobili per i servizi indivisibili. Alla fine della scorsa settimana avevano ottenuto la pubblicazione dei documenti 4.752 municipi su 8.057, anche se molti altri Comuni hanno già votato le aliquote e sono ancora “in coda” per vederle pubblicate. D’altra parte, i funzionari delle Finanze hanno tempo fino al 18 settembre per mettere online gli atti inviati dai Comuni.
Le decisioni dei Comuni
Niente prospetti delle aliquote o comunicati degli uffici: il dipartimento delle Finanze ha spiegato ai Comuni – in una circolare diffusa il 2 settembre – che devono inserire nel portale solo le delibere che determinano le aliquote o approvano i regolamenti del tributo. Non saranno accettati (né pubblicati) atti diversi, come, per esempio, documenti che riportano proposte della Giunta da sottoporre all’approvazione del Consiglio comunale. Il dipartimento precisa che il rinvio al 30 settembre della data per approvare il bilancio degli enti locali non incide sul termine del 10 settembre fissato per trasmettere le decisioni definitive sulla Tasi. Allo stato attuale, insomma, niente proroghe per i ritardatari. E se la delibera non arriva entro mercoledì i contribuenti dovranno pagare la Tasi annua per il 2014 entro il 16 dicembre con l’aliquota statale.
Quando si paga
I contribuenti chiamati a versare la Tasi – che può gravare non solo sui proprietari degli immobili ma anche, per una percentuale compresa fra il 10% e il 30% del tributo, sugli inquilini – possono trovarsi in tre situazioni diverse, in base alle decisioni del Comune in cui si trova il fabbricato. In ogni caso, il pagamento avverrà tramite F24 o bollettino postale: è piuttosto difficile che i Comuni mandino i bollettini a casa, come sta succedendo invece in queste settimane per la Tari.
e Il Comune ha deliberato sulla Tasi entro il 23 maggio 2014 (è successo in circa 2.200 amministrazioni) e i contribuenti hanno già versato l’acconto entro il 16 giugno o in un’altra data fissata dal Comune. Sia che la delibera abbia subìto modifiche, sia che rimanga inviariata, il versamento del saldo avverrà entro il 16 dicembre. Bisogna controllare la delibera definitiva del proprio Comune dopo il 18 settembre, attraverso il sito delle Finanze (l’unico che ha carattere di ufficialità) e guardare nel dettaglio anche le eventuali detrazioni introdotte per l’abitazione principale.
r Il Comune non aveva deciso sulla Tasi a maggio, ma ha deliberato nei mesi estivi o lo farà entro mercoledì, trasmettendo le aliquote alle Finanze. È il caso, per esempio, di Milano e Roma (che hanno spinto il prelievo sulla prima casa al 2,5 per mille). In questo caso, si va alla cassa per l’acconto il 16 ottobre, tenendo conto delle nuove regole. Entro il 16 dicembre si verserà il saldo.
t Il Comune non delibera sulla Tasi entro il 10 settembre. In questo caso, il versamento del tributo è rinviato a dicembre (con la solita scadenza del 16, che coincide con quella dell’Imu), e avverrà in un’unica soluzione con l’aliquota base dell’1 per mille, o ancora più bassa, se la somma tra le aliquote Imu e Tasi previste per ciascun immobile supera il livello massimo del 10,6 per mille fissato per l’Imu sugli immobili diversi dalla prima casa.

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