Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Volano gli utili a Wall Street per Goldman e JP Morgan

I profitti di JP Morgan e Goldman Sachs corrono, saltando gli ostacoli creati da scandali e tensioni sui mercati. La prima banca americana per asset, JP Morgan, ha visto gli utili decollare del 53% nel quarto trimestre 2012 a 5,7 miliardi di dollari, un record di profitti che ha battuto le attese e dovrebbe aiutarla ad archiviare la perdita da oltre 6,2 miliardi sofferta l’anno scorso per le sbagliate e aggressive scommesse sui derivati della sua sede di Londra. L’uscita da quelle scommesse, che sono costate un drastico taglio al compenso dell’amministratore delegato Jamie Dimon, ha ancora generato perdite per 157 milioni. L’exploit della banca non si è fermato ai profitti: le entrate trimestrali della banca sono a loro volta aumentate del 10% a 23,7 miliardi. E per l’intero 2012 i profitti hanno a loro volta raggiunto un nuovo massimo storico, il terzo consecutivo, a 21,3 miliardi, con entrate per 97 miliardi rispetto ai 97,2 miliardi del 2011.
Goldman Sachs ha riportato un’impennata degli utili trimestrali ancora più netta: i profitti sono quasi triplicati, aumentati del 190% a 2,9 miliardi, accompagnati da entrate salite del 53% a 9,2 miliardi. Per il 2012 gli utili sono stati pari a 7,5 miliardi e le revenue a 34,2 miliardi, facendo segnare con un incremento del 19%, il primo anno di crescita delle entrate dal 2009 sull’onda delle attività di investment banking che hanno reso famosa la società. In Borsa i bilanci dei due protagonisti dell’alta finanza sono stati considerati di buon auspicio per la stagione delle trimestrali e in attesa dei risultati in settimana di Citigroup, BofA e Morgan Stanley. Goldman, in particolare, ha guadagnato il 3,5 per cento.
Gli orizzonti delle banche, dietro ai conti brillanti, restano tuttavia incerti: il clima di bassi tassi di interesse mette sotto pressione la redditività di prestiti e investimenti e le incognite sull’economia globale e sul debito non sono risolte. Dimon ha risposto rivendicando la solidità della performance di JP Morgan. «I risultati riflettono il robusto andamento di tutti i nostri business» ha dichiarato. «E una forte crescita dei prestiti e dei depositi». Il bilancio è stato sostenuto dal settore dei mutui, dove la banca è la seconda del Paese alle spalle di Wells Fargo. La divisione ha generato profitti per 418 milioni ribaltando perdite per 269 milioni nello stesso trimestre dell’anno precedente, frutto di un’impennata del 33% nei mutui originati. Gli oneri a riserva per prestiti in sofferenza sono da parte loro diminuiti a 656 milioni da 2,2 miliardi un anno prima.
L’investment banking ha contribuito per due miliardi di utili, raddoppiati rispetto al 2011, e altrettanto l’attività al consumo, in rialzo del 28 per cento. L’istituto ha inoltre assorbito gli oneri di un altro scandalo, quello sui mutui e pignoramenti irregolari: JP Morgan è stata parte di un gruppo di dieci banche che ha di recente firmato un accordo da 8,5 miliardi con le autorità. Goldman Sachs e Morgan Stanley si sono aggiunte ieri alla lista degli istituti firmatari: verseranno altri 557 milioni in risarcimenti e aiuti ai proprietari di case.
A Goldman Sachs, nonostante oneri per 260 milioni legati alle battaglie legali, i conti sono stati trainati al rialzo dall’investment banking, che ha incassato revenue per 1,41 miliardi rispetto a 857 milioni. Le entrate da sottoscrizione di debito sono triplicate a quasi 600 milioni, quelle nelle azioni sono lievitate del 59% a 304 milioni. In evidenza anche le attività di trading nel reddito fisso, nelle valute e nelle commodities, che hanno portato in dote revenue per oltre due miliardi rispetto a 1,36 miliardi in precedenza. «Se le condizioni economiche sono rimaste complesse durante gran parte dell’anno scorso – ha detto il chief executive Lloyd Blankfein – la forza del nostro business e la disciplina nella gestione hanno garantito una solida performance».

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Anche Mediobanca si allinea al trend generale del credito e presenta risultati di tutto rilievo, bat...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il Gruppo Arvedi rivendica, oltre al completo risanamento di uno dei siti più inquinati d’Italia ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il premier Mario Draghi ha un’idea verde per la siderurgia italiana, che fa leva sui miliardi del ...

Oggi sulla stampa