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Vola l’utile Barilla, giù il debito

Per la prima volta il gruppo Barilla ha presentato bilancio economico e bilancio di sostenibilità simultaneamente. Il gruppo ha chiuso il 2013 con un utile di 109 milioni di euro, in crescita rispetto ai 60,2 milioni del 2012 quando però aveva spesato una maggiore svalutazione della partecipazione nella società tedesca Lieken poi ceduta nel corso dell’ultimo anno. Il margine operativo lordo ricorrente è stato pari a 425 milioni (433 milioni nel 2012). 
I ricavi si sono attestati a 3,535 miliardi. Il confronto con il 2012 evidenzia una contrazione dell’11,5% dovuta all’uscita di Lieken dal perimetro di gruppo nel mese di maggio. A perimetro costante, i ricavi hanno mostrato una crescita dell’1,4% a 3,2 miliardi mentre i volumi sono saliti del 4%. Prosegue anche la riduzione dell’indebitamento a 347 milioni dai 574 milioni del 2012. Quanto alla sostenibilità, il colosso della pasta ha ridotto del 27% le emissioni di anidride carbonica degli stabilimenti rispetto al quinquennio precedente e del 25% il consumo totale d’acqua nelle fabbriche. «Nell’esercizio 2013 è entrata nel vivo la nuova strategia — ha spiegato il presidente Guido Barilla — che passa attraverso una concentrazione sulle attività strategiche per offrire prodotti di qualità superiore e la crescita mirata nei principali mercati attuali e in selezionate economie emergenti, permettendo all’azienda di superare la difficile congiuntura». Il gruppo punta a «crescere pesantemente» in Asia e in Sudamerica. Da luglio Barilla rientrerà in Gran Bretagna dopo anni di assenza e aprirà una nuova sede operativa a Londra. Mentre a settembre il gruppo lancerà una pasta per il wok pensata specificatamente per il consumo cinese. Un altro stabilimento sta per essere aperto a Dubai. Sul fronte acquisizioni, il presidente Guido Barilla non ha escluso che «potrebbe esserci qualche novità nei prossimi mesi, è da mesi che ci lavoriamo, ci sono varie opzioni che stiamo vagliando».
Per il 2014 l’obiettivo del gruppo, ha detto l’amministratore delegato Claudio Colzani, è di crescere del 3% nei volumi e nel fatturato, portando il margine operativo lordo al 12,8% dei ricavi.

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