Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Vola l’e-commerce in Cina

di Ettore Bianchi  

Esplode il commercio elettronico in Cina. Nel 2009 questo segmento valeva 25 miliardi di euro, un valore equivalente a quello della Francia. Ma la differenza è balzata all'occhio l'anno successivo: mentre Oltralpe la crescita è stata del 20%, il paese asiatico ha più che raddoppiato il suo valore portandosi a 55 miliardi di euro.

Secondo gli esperti di Bnp Paribas le prospettive sono di uno sviluppo enorme.

Entro quest'anno la Cina, attualmente il terzo mercato mondiale dell'e-commerce al dettaglio, supererà il numero due, il Giappone. Addirittura l'ex Celeste impero ruberà il primo posto agli Stati Uniti nel 2013: a quell'epoca il mercato a stelle e strisce varrà 147 miliardi di euro contro i 165 di Pechino. Questo, almeno, dicono le previsioni. Se poi si tiene conto del b2b, cioè le transazioni fra imprese, il Centro di ricerca cinese sull'e-business colloca già il paese asiatico al vertice della graduatoria, con un mercato stimato a 500 miliardi di euro lo scorso anno.

Grazie allo sviluppo di Internet nelle campagne e nelle città periferiche e all'adozione del 3G per la telefonia mobile, la Cina conta già 160 milioni di acquirenti attivi via web. Ma Paribas ritiene che la crescente diffusione dei telefoni collegati a Internet sarà un propulsore ancora più potente di diffusione della spesa virtuale. L'e-shopping rappresenta l'1,9% del commercio al dettaglio in Cina.

La realtà più importante è Taobao, il cui giro d'affari per vendite online è ammontato a circa 20 miliardi di euro: una cifra enorme, che corrisponde alle vendite di Carrefour e WalMart messe insieme e maggiorate del 30%. All'ombra di Taobao sono attivi 25 mila siti di e-commerce, vale a dire 4.300 in più rispetto al 2009.

Gli esperti sottolineano che, in un momento di grave difficoltà economica e di elevata inflazione, gli acquisti online permettono di risparmiare. L'anello debole del sistema è però rappresentato dalla logistica: le consegne sono tutt'altro che efficienti.

Nel novembre scorso Taobao ha lanciato promozioni con uno sconto del 50%. Un successo: in 24 ore sono state realizzate vendite per 110 milioni di euro. Il sistema distributivo è andato in tilt. Jack Ma, a capo di Alibaba, società che detiene Taobao, afferma che sarà investito un miliardo di euro nella logistica.

Non solo. Per evitare contenziosi con la clientela, che potrebbero danneggiare la sua immagine, Taobao ha creato un fondo da 11,4 milioni di euro, che sarà utilizzato per rimborsare eventuali acquirenti insoddisfatti. Gli utenti registrati al sito erano 370 milioni a fine 2010 rispetto ai 176 milioni di dodici mesi prima. Sembra proprio un boom inarrestabile.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

La Commissione europea ha avviato un’indagine formale antitrust per valutare se l’uso di Amazon ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Nessuna esenzione per l'imposta di bollo dovuta dalle start up innovative e dagli incubatori certifi...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La questione del big data, ossia dell’uso dei dati di mercato da parte delle imprese, soprattutto ...

Oggi sulla stampa