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Vodafone, divorzio all’americana trattativa per l’addio a Verizon Mobile

Vodafone è pronta a uscire da Verizon a patto di essere profumatamente pagata per il disturbo. Il colosso anglosassone guidato da Vittorio Colao è in trattativa per cedere al secondo operatore Usa il 45% che possiede in Verizon Mobile a un cifra che secondo fonti finanziarie oscilla tra 100 e 130 miliardi di dollari. La convivenza con il gruppo americano che da anni paga ottimi dividendi ed è uno dei gioielli della corona di Vodafone era da tempo diventata difficile, e secondo gli analisti vendere prima che negli Stati Uniti il mercato diventi troppo competitivo sarebbe un colpo molto positivo per Colao. In una nota Vodafone ha confermato le trattative, gettando però acqua sul fuoco sul buon esito delle stesse. Verizon peraltro possiede in condominio con il gruppo inglese il 23% di Vodafone Italia ed è ragionevole che, se il divorzio tra le due società sarà consumato, vengano sciolti tutti i legami. Il mercato ieri scommetteva che l’operazione andrà in porto e porterà vantaggi a entrambe le società: e così a Londra Vodafone ha guadagnato l’8% arrivando a una capitalizzazione di 99,1 miliardi di sterline, mentre a New York Verizon saliva di oltre tre punti percentuali, sfiorando un valore di 140 miliardi di dollari.
Gli analisti ieri si sono spinti addirittura oltre, cominciando a ipotizzare come Colao potrebbe investire i proventi di una vendita che non ha ancora finalizzato. Se tutti i broker concordano sul fatto che con parte del ricavato Vodafone varerà un nuovo piano di buy back e distribuirà una maxi cedola straordinaria, gli analisti si sbizzarrivano a ipotizzare varie strade su come reinvestire il ricavato di Verizon per compensare quel calo di ricavi e di crescita che deriva dalla partecipazione nel gruppo Usa. Nel mirino di Colao e del neo direttore operativo Paolo Bertoluzzo, secondo gli esperti potrebbe finire la francese Sfr che fa capo a Vivendi, l’italiana Fastweb controllata da Swisscom e addirittura Telecom Italia, o quanto meno le sue attività in Sudamerica. Secondo uno studio di Bernstein, Vodafone potrebbe approfittare dell’attuale debolezza dell’ex monopolista italiano e della divergenza di interessi che si è creata in Telco tra i soci finanziari – ovvero Generali, Mediobanca e Intesa – e quello industriale cioè Telefonica, per rilevare le attività mobili carioca e poi fonderle con la rete di telefonia fissa di Gvt che Vivendìha provato senza successo a vendere mesi fa. Un intervento di Colao sulla Telecom potrebbe inoltre aiutare i soci italiani di Telco a stanare Telefonica, e sbloccare l’impasse che si è creato nella holding che controlla il 22,4% del gruppo tricolore. Ad ogni modo, se la vendita di Verizon avrà successo, per il mercato telefonico italiano potrebbero esserci importantiricadute dato che oltre riacquistare il 100% di Vodafone Italia, Colao e Bertoluzzo potrebbero trattare l’acquisto di Fastweb o addirittura di una quota significativa di Telecom. Ipotesi di studio non semplici da realizzare che ieri hanno alimentato le speculazioni, facendo recuperare a Telecom lo 0,7% a quota 0,48 euro.
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