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Vivendi punta al 30% di Mediaset A un passo dalla soglia dell’Opa

Vivendi stringe il cerchio intorno a Mediaset annunciando di essere pronta a portarsi fino a un passo dal 30% nel capitale, cioè fino al limite consentito dalla legge senza che scatti l’Opa obbligatoria. A questo punto non ci sono più dubbi che sia in atto una scalata. Una scalata ostile come da giorni dicono a Cologno e come sabato ha ripetuto il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, nonostante i tentativi di Parigi di spiegare che non c’è alcuna ostilità e che l’acquisto di azioni è l’unica possibilità per convincere il Biscione a riaprire la trattativa per un’alleanza.

Questa volta i toni della nota diffusa da Vivendi sono meno concilianti. La decisione del consiglio d’amministrazione e del supervisory board di salire ancora in Mediaset, spiega il gruppo francese, è stata presa a monte dell’«incontro tra Arnaud de Puyfontaine, presidente del management board di Vivendi, e Pier Silvio Berlusconi, ceo di Mediaset, del 16 dicembre, la nota stampa di Mediaset del 17 dicembre e considerata la recente posizione di Fininvest». Si sa che il faccia a faccia tra Berlusconi e de Puyfontaine è stato veloce e non proprio cordiale. «Gelido» dicono alcune fonti vicine al dossier. Insomma, un tentativo di riprendere i contatti interrotti a luglio, che non sembra aver sortito gli effetti desiderati. Le posizioni sono rimaste rigide. E non poteva essere altrimenti visto che de Puyfontaine non aveva una nuova proposta da cui partire. Per cui è ancora guerra. Ma nel frattempo Vincent Bolloré ha serrato i ranghi e si è rafforzato facendosi autorizzare da Vivendi a comprare altre azioni Mediaset.

Ma Fininvest non è certo rimasta ad aspettare le mosse dei francesi. Ieri sera, qualche minuto prima che arrivasse la nota da Parigi, Fininvest ha fatto sapere di aver depositato in Consob una denuncia contro Vivendi per manipolazione del mercato e abuso di informazioni privilegiate. «L’atto fa seguito alla denuncia presentata da Fininvest alla Procura della Repubblica di Milano il 13 dicembre e inviata per conoscenza anche alla Consob — ha spiegato la holding della famiglia Berlusconi —. Nell’esposto odierno, si chiede alla Commissione di esercitare i poteri che le norme le attribuiscono in materia (art.187-octies d.lgs. 24 febbraio 58/1998)». «Nessun intervento verrà trascurato» ha aggiunto Fininvest.

La Commissione guidata da Giuseppe Vegas, tuttavia, si era già mossa la scorsa settimana in seguito alla repentina salita in Borsa dei titoli Mediaset e ha convocato in audizione a Roma il ceo di Vivendi, Arnaud de Puyfontaine. L’incontro potrebbe avvenire questa settimana e il manager potrebbe presentarsi dopo aver portato Vivendi al 29% di Mediaset. Quando la scorsa settimana il gruppo francese aveva annunciato di avere il 3% del Biscione e di voler salire al 20%, in due giorni ha chiuso la manovra. È quindi probabile che in qualche modo Vivendi si sia già assicurata un altro 9% del capitale di Cologno.

Ieri a Piazza Affari i titoli Mediaset sono stati di nuovo sotto i riflettori ma il rialzo è stato tutto sommato contenuto: +1,57%, ma con l’1,5% del capitale passato di mano. Ed è salita ancora anche Telecom Italia, in rialzo del 2,4%, presa di mira dalla speculazione che sta cercando di immaginare possibili combinazioni tra il gruppo di Cologno e quello telefonico, di cui Vivendi ha il 23,9%.

Federico De Rosa

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