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Vivendi muove su Mediaset Premium Colloqui per un’alleanza nella pay tv

I colloqui informali sarebbero in corso da almeno quattro-cinque giorni. Cioè da quando è tornata sul tavolo l’ipotesi che Vivendi rilevi le attività di Mediaset Premium, la società della pay tv di Cologno monzese, per un valore analogo a quello riconosciuto nel 2014 dal socio Telefonica: circa 900 milioni di euro.
Nel gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi negano che al momento ci siano «fatti nuovi» e ci si limita a confermare «il dialogo continuo». In realtà, Mediaset avrebbe già fatto sapere di giudicare l’offerta economica francese non sufficiente, anche perché qualche mese fa era già stata respinta un’ipotesi da oltre 1 miliardo per Mediaset Premium prospettata dal mondo Murdoch alla famiglia Berlusconi.
Ma i contatti tra il numero uno di Vivendi Vincent Bolloré e i Berlusconi, con i quali l’amicizia è quasi trentennale, non sarebbero affatto interrotti: sul tavolo, la possibilità di affiancare all’offerta economica un’alleanza più strategica che vada oltre la pay tv, magari con quote Vivendi offerte come corrispettivo per il controllo di Premium. L’obiettivo è chiaro: unire le forze per giocare la partita globale in corso nel settore media. Vivendi che controlla tra le altre cose Canal plus, ma soprattutto è il primo socio di Telecom Italia, non fa mistero dell’ambizione di voler diventare la prima media company in Europa.L’idea è quella di costituire un polo di pay tv in opposizione alla nuova struttura creata da Sky con azionista americano, centro di comando a Londra e falangi operative in Germania, Austria e Italia. Mediaset ha sempre detto di non voler vendere Premium e nel 2015, in effetti, ha investito molto con i diritti esclusivi triennali di Champions League. Proprio come nel calcio, però, nessun giocatore è incedibile. E davanti al corteggiamento di big stranieri, le carte di Vivendi avrebbero un valore in più.
Piuttosto che cedere a Sky il controllo totale del mercato italiano dei contenuti pay — con le ovvie ripercussioni anche sul business della tv free e della raccolta pubblicitaria — Mediaset potrebbe preferire un accordo più ampio con Bolloré: una partnership con futuri allargamenti pan-europei, anche in chiave anti-Murdoch.
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