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Visite fiscali, occhio all’ora

 di Daniele Cirioli 

La visita fiscale all'Inps si può richiedere 24 ore su 24, ma l'effettuazione nello stesso giorno (della richiesta) è garantita soltanto per le istanze inviate entro le ore 12. In particolare, i datori di lavoro, pubblici e privati, possono inviare in ogni momento della giornata la richiesta di controllo malattia dei dipendenti tramite il canale telematico (unico canale adoperabile); tuttavia lo smistamento delle richieste ai medici incaricati avviene: per i controlli nella fascia antimeridiana con riferimento alle richieste pervenute entro le ore 9; per quelli pomeridiani con riferimento alle richieste arrivate entro le ore 12. Lo precisa, tra l'altro, l'Inps nel messaggio n. 4344/2012.

La visita fiscale. I chiarimenti riguardano l'effettuazione delle visite fiscali da parte dell'Inps su richiesta dei datori di lavoro sia pubblici che privati, perché l'Inps ha la titolarità all'effettuazione dei controlli medico-legali ai lavoratori assenti per malattia anche nel caso in cui si tratti di soggetti non tenuti al versamento della relativa contribuzione all'istituto (settore pubblico). Tuttavia, per i datori di lavoro privati l'Inps è l'unico istituto di riferimento, per quelli pubblici resta ferma la possibilità alternativa di rivolgersi alle Asl territorialmente competenti, in base alle modalità previste dalle stesse strutture.

Fasce di reperibilità. Con riferimento al settore pubblico, la circolare puntualizza che il servizio fornito dall'Inps non copre a oggi l'intero orario di reperibilità previsto per tali lavoratori (si veda tabella), essendo possibile effettuare le visite di controllo unicamente nelle fasce di reperibilità relative ai lavoratori del settore privato. Pertanto, con il nuovo sistema di richiesta online il datore di lavoro può inoltrare le richieste in qualsiasi momento, nell'arco delle 24 ore; tuttavia, vengono elaborate e smistate giornalmente ai medici di competenza le richieste pervenute entro le ore 9 per la fascia antimeridiana ed entro ore 12 per quella pomeridiana.

Indirizzo reperibilità. Per consentire il controllo domiciliare, spiega ancora la circolare, è di fondamentale importanza che il lavoratore verifichi, con la massima attenzione e precisione, l'inserimento nel certificato telematico dei dati riferiti all'indirizzo per la reperibilità. Anche per tale aspetto, infatti, nulla è innovato rispetto al passato e, pertanto, la responsabilità sulla correttezza delle informazioni ricade unicamente sul lavoratore che ha il diritto e l'onere di controllare i dati al momento dell'inserimento da parte del medico o successivamente visualizzando la copia stampata del certificato stesso (il lavoratore rischia di perdere l'indennità per malattia).

Canale telematico esclusivo. Con riferimento alle segnalazioni di alcune sedi di imprese che continuano a inviare le richieste di visite mediche mediante fax, l'Inps precisa che le stesse possono essere accolte soltanto in eventuali casi di interruzione del servizio telematico connessi a problematiche di tipo tecnico. In via ordinaria, dunque, l'Inps non dà seguito alle richieste non pervenute in via telematica. Allo stesso tempo, spiega infine la circolare, sono da ritenersi abolite tutte le pregresse modalità informative circa l'esito delle visite (quale l'invio per lettera della copia al datore di lavoro): di tale esito ne sono informati ugualmente per via telematica, nell'apposita sezione presente sul portale internet.

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