Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Visite a oneri invertiti

Oneri delle visite mediche (per i lavoratori assenti per malattia) non più in capo alle aziende sanitarie, ma a carico dell’Inps e dei «camici bianchi» fiscali. La novità arriva dalla commissione affari costituzionali del senato, che ha concluso ieri l’esame del decreto sulla pubblica amministrazione (il dl 101/2013).

Il trasferimento di funzioni degli accertamenti medico-legali è frutto del via libera all’emendamento di due parlamentari di Grandi autonomie e libertà (Gal) Giovanni Mauro e Antonio Scavone, che spiegano come le liste speciali (costituite con la legge 463/1983) vengano trasformate in elenchi «a esaurimento», in cui si confermano i professionisti «inseriti nelle suddette liste alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, e che vi risultavano già iscritti alla data del 31 dicembre 2007».

Fra le altre misure del provvedimento, arricchito da un centinaio di modifiche «concordate» (arrivate, cioè, a palazzo Madama forti del placet del governo, su cui i senatori hanno espresso parere favorevole), l’ulteriore giro di vite su auto blu e consulenze: la sforbiciata dal 2014 passa dall’80% al 60%, e dal 90% al 70% della spesa dell’anno precedente, iniziativa nata dal M5s e sostenuta dagli esponenti degli altri schieramenti. Interventi secondo il relatore Giorgio Pagliari (Pd) all’insegna di «equilibrio ed equità», come quello che dispone che venga allungata dal 2015 al 2016 (anno, quest’ultimo, in cui terminano le limitazioni al turn over nella p.a.) la riserva del 50% dei posti a concorso per chi ha avuto un contratto di lavoro a termine per tre anni negli ultimi cinque. E non è tutto, poiché la validità delle attuali graduatorie per concorsi pubblici con assunzioni a tempo indeterminato viene prorogata di un anno, ossia fino al 2016.

Quanto al Sistri, il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (operativo da 24 ore, si veda ItaliaOggi di ieri), sì all’esclusione dall’obbligo della tenuta dei registri di carico e scarico per una serie di categorie professionali, nonché ad una estensione per le sanzioni, che si applicano a decorrere dalla scadenza di 90 giorni dopo la data d’avvio dell’operatività del procedimento; nuova denominazione per la Civit, Commissione indipendente per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche, che si trasforma nell’Anac, Autorità anticorruzione («con rafforzamenti dal punto di vista dell’organico e sotto il profilo istituzionale»), mentre i senatori votano anche a favore della possibile adozione di piani di risanamento per società pubbliche, eccetto quelle quotate in Borsa, con le conseguenti disposizioni previste riguardo al personale impiegato. Si riapre, poi, il capitolo Ilva, mediante un «ritocco» che permetterà al commissario di avere la disponibilità dei cespiti aziendali, tra cui le partecipazioni di altre controllate; per il gruppo Riva Acciaio si consente, in caso di sequestro, al curatore di poter utilizzare i cespiti e le attività finanziarie ai fini della continuità produttiva.

Il testo, oggi al vaglio della bilancio per i pareri sulle coperture, approderà nel pomeriggio in aula dopo le comunicazioni del presidente del consiglio Enrico Letta.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

L’anno del Covid si porta via, oltre ai tanti morti, 150 miliardi di Pil. Ma oggi si può dire che...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Forte crescita dell’attività di private equity nei primi due mesi dell’anno. Secondo il dodices...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Goldman Sachs ha riavviato il suo trading desk di criptovalute e inizierà a trattare futures su bit...

Oggi sulla stampa