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Visco: sulle banche allarmi esagerati

«Npl ai livelli 2008, problema in via di soluzione – Riforme avanti con decisione, consolidare la ripresa»
roma
Sul livello elevato dei crediti deteriorati, caratteristica del sistema bancario italiano del dopo-crisi, arrivano dagli analisti di mercato «osservazioni esagerate», ha affermato ieri il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, in un passaggio a braccio del suo intervento alla 92° Giornata mondiale del Risparmio. Visco ha risposto a quelle osservazioni critiche ricordando che il deterioramento della qualità del credito s’è arrestato nel periodo più recente. E che la consistenza dei crediti deteriorati in rapporto ai prestiti ha iniziato a ridursi alla fine del 2015. A giugno «si collocava al 17,7% al lordo delle rettifiche di valore; al 10,4% al netto, di cui 4,8 per la sola componente delle sofferenze. È sugli importi netti che va concentrata l’attenzione – ha sottolineato in Governatore – data la sostanziale equivalenza tra la rettifica del valore delle esposizioni deteriorate e la loro cancellazione dal bilancio».
Non solo. Nel primo semestre il flusso di nuovi crediti deteriorati è tornato sui livelli osservati nel 2008, attorno al 3% dei prestiti e «informazioni preliminari relative al terzo trimestre mostrano che la tendenza al miglioramento prosegue». E in questa prospettiva i tassi di copertura delle esposizioni deteriorate «continuano a crescere e hanno raggiunto livelli leggermente superiori a quelli medi delle principali banche europee».
Prima di entrare nei dettagli sull’evoluzione dei crediti di bassa qualità il Governatore aveva ricordato l’esito positivo di quattro dei cinque maggiori gruppi bancari agli stress test Eba di luglio, mentre il Monte dei Paschi di Siena, che ha incassato un risultato negativo, ha annunciato un piano di ricapitalizzazione «la cui attuazione è prevista entro l’anno»?che consentirà di cedere l’intero portafoglio delle sofferenze. Anche per le altre banche italiane «le situazioni di difficoltà sono bene individuate» ha poi aggiunto il Governatore, segnalando i buoni risultati dell’attività di vigilanza sulle 462 banche minori (si veda l’altro articolo in questa pagina), mentre ha giudicato «opportuno» l’allungamento dei termini concesso per la vendita delle “banche ponte” entrate in risoluzione il 22 novembre 2015.
Inoltre le misure varate dal Governo negli ultimi due anni aiuterà a promuovere lo sviluppo di un mercato dei crediti deteriorati, ha quindi sottolineato Visco, annunciando che nel prossimo futuro «potrebbe essere ceduto o cartolarizzato (anche con il ricorso alla garanzia pubblica sulle tranches senior) un consistente ammontare di sofferenze». I tempi per questo processo di rientro – ha quindi ammonito Visco – non possono essere compressi. E i rischi che potrebbero sorgere lungo questo cammino «saranno tanto minori quanto più efficaci saranno le politiche economiche nel sostenere la ripresa».
Sullo stato dell’economia nazionale il Governatore ha mantenuto un tono cauto: «Dopo la battuta d’arresto del secondo trimestre – ha detto – l’attività dovrebbe essere tornata a crescere lievemente nel terzo, come suggerito dai recenti dati sulla produzione industriale e dai sondaggi presso le imprese». Insomma la ripresa «non si è interrotta ma rimane stentata»: il principale punto di debolezza sono gli investimenti e l’alto debito lascia pochi margini di manovra. Per questo è necessario andare avanti con le riforme che stanno dando i primi frutti. E un contributo importante arriverà anche dal piano Industria 4.0.
Alla Giornata del Risparmio è giunto anche il messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. «Lo sforzo di istituzioni e operatori deve essere diretto a tradurre l’attuale disponibilità di risparmio, e i tassi particolarmente bassi che l’accompagnano, in investimenti per rilanciare lo sviluppo» ha scritto il capo dello Stato nel telegramma inviato ai vertici Acri. «L’anomalo scenario dei rendimenti finanziari – è stato il monito finale di Mattarella – rende più che mai urgente assicurare la tutela del risparmio».

Davide Colombo

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