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Visco: «La ripresa sarà difficile Chi perde il lavoro va protetto»

La «fiducia» nello Stato tornerà se il Recovery avrà successo e, anzi, dice Ignazio Visco «se questo Piano produce dei buoni risultati può rendere possibile un’Europa più unita». Il governatore della Banca d’Italia non ha mancato l’appuntamento del Festival dell’Economia partecipando all’incontro conclusivo della sedicesima edizione dal titolo «Il Ritorno dello Stato». Il lavoro che cambia, le competenze che servono, gli strumenti con i quali interviene lo «Stato responsabile», come lo ha chiamato Visco, è stato il tema più battuto nell’ultimo scorcio del Festival diretto da Tito Boeri e organizzato dagli Editori Laterza che ha visto, ieri, anche gli interventi dei ministri Vittorio Colao e Giancarlo Giorgetti.

Ignazio Visco

Abbiamo affrontato la deflazione, saremo molto attenti anche con l’inflazione, se ci sarà

Nella la pandemia «si è capita la necessità di avere un sistema evoluto di ammortizzatori sociali», ha detto Visco rispondendo sulla questione del blocco dei licenziamenti. La ristrutturazione produttiva «deve essere guidata, non lasciata a se stessa, con la consapevolezza che bisogna dialogare con imprese e lavoro». E, ancora, «nella prospettiva della transizione, che sarà forte nel digitale e ancora di più per quanto riguarda l’ambiente, bisogna riequilibrare il mercato. Ma chi perderà il lavoro dovrà essere protetto da una cassa integrazione straordinaria che deve essere considerata in una riforma degli ammortizzatori sociali».

Vittorio Colao

Il modello di lavoro sarà

misto, in parte a distanza, così che si possa riuscire a gestire la famiglia

È la riforma che vuole promuovere il ministro dello Sviluppo economico Giorgetti per il quale il blocco dei licenziamenti resta «una misura eccezionale». Si potrà rivederlo «settore per settore» ma in un ambito di riforma del sistema delle tutele, in particolare per quei comparti, come «il tessile», con «un’uscita più lenta dalla crisi». Lo Stato deve sostenere le imprese «affiancando un socio privato» in un orizzonte di «interventi a tempo» . Quanto all’ex Ilva «un piano l’abbiamo già in testa» ma si attende «con impazienza» la sentenza del Consiglio di Stato a metà giugno.

Giancarlo Giorgetti

Il blocco dei licenziamenti è una misura eccezionale che si potrà rivedere settore per settore

Per il ministro dell’Innovazione tecnologica, il lavoro «va incontro a un modello misto. In parte a distanza, per permettere alle persone di riuscire a gestire la famiglia. Ma ci sono elementi di socialità e culturali da tenere in considerazione. Dobbiamo stabilire un quadro giuridico che tenga insieme il meglio di due mondi», ha osservato Colao che dal palco di Trento ha avvertito sulle condizioni dei server della Pa: «Al 90-95% non sono in sicurezza. Abbiamo bisogno di cloud migliori per custodire i dati dei cittadini».

E ancora il governatore è tornato sui temi del clima annunciando la «Carta della Sostenibilità» con i criteri che la Banca d’Italia stessa seguirà per i propri investimenti. E sui rischi di ritorno dell’inflazione ha osservato come «in passato abbiamo visto molti rischi di deflazione. Abbiamo avuto successo, sono sicuro che saremo molto attenti anche sull’inflazione, se ci sarà».

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