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Violazioni, destinazione obbligata

di Christina Feriozzi e Luciano De Angelis

Individuate in sei sedi, le Ragionerie territoriali dello stato competenti all'applicazione delle sanzioni per le violazioni alle limitazioni d'uso di contanti e assegni, superiori a 250 mila euro. Contestazione dei trasferimenti di titoli al portatore oltresoglia da notificare entro 90 giorni, salvo interruzioni dei termini di decadenza per chiarimenti ed integrazioni.

Prescrizione delle violazioni in cinque anni dalla commissione del fatto. Anche l'Agenzia delle entrate può inviare le scritture contabili per dar luogo alla verifica di eventuali violazioni. Autorità giudiziaria competente per il contenzioso è il tribunale. Richieste motivazioni congrue ed esaustive in risposta alle difese di parte.

Sono alcuni dei chiarimenti salienti della circolare n. 2 del 16 gennaio 2012 emanata dalla Direzione V del ministero dell'economia, avente a oggetto «Disposizioni in materia di procedimenti sanzionatori antiriciclaggio».

Il procedimento amministrativo sanzionatorio

Individuato, finalmente, a chiare lettere tutto l'iter del procedimento sanzionatorio per le violazioni di contanti e titoli al portatore oltresoglia. Esso viene schematizzato in 5 fasi principali:

– Contestazione: a seguito della comunicazione ex art. 51, dlgs 231/07, da parte dei soggetti destinatari della normativa antiriciclaggio, fra cui si ricorda vi sono figure sia istituzionali che private (Agenzia delle entrate, Agenzia delle dogane, Equitalia, istituti bancari, Poste Italiane, e professionisti) l'ufficio della Rts deve valutare la completezza e procedibilità della segnalazione. Il termine per notificare all'autore della violazione, la contestazione è di 90 giorni dal protocollo di arrivo della segnalazione.

Tale periodo, tuttavia, può essere interrotto, e conseguentemente, di fatto, ampliato ogniqualvolta sia necessario per l'ufficio richiedere dettagli e precisazioni riguardo i dati dell'operazione. In particolare, nel caso di invio di scritture contabili da parte dell'Agenzia delle entrate la decadenza corrisponde al periodo intercorrente fra data in cui si forma il convincimento definitivo dell'amministrazione e la notifica alla parte. Sul tema, si precisa che in considerazione del fatto che le scritture contabili fanno prova contro l'imprenditore (art. 2709 c.c.), la contestazione è ipotizzabile per le società verificate, ma per coinvolgere anche la società controparte è necessario che emergano documenti sottoscritti e prodotti anche da quest'ultima.

– Istruttoria: dopo la contestazione da parte del Mef o della Gdf alla parte, il reo ha la possibilità di inviare entro 30 giorni memorie difensive o chiedere audizione presso la sede competente della Rts.

– Decretazione: il nucleo che redige il processo verbale, procede a decretare la sanzione. Elemento basilare della procedura è la stesura della motivazione che deve risultare congrua ed esaustiva, fornendo risposte alle deduzioni difensive della parte.

– Notifica: il provvedimento sanzionatorio deve essere notificato alla parte entro i termini stabiliti per la prescrizione, ossia entro i cinque anni dall'avvenuta notifica della contestazione agli autori delle violazioni.

– Esecuzione: dopo la notifica del decreto, e scaduti i termini di impugnabilità (30 giorni, 60 se l'interessato risiede all'estero), l'ufficio deve inviare un sollecito di pagamento prima di procedere all'iscrizione a ruolo tramite Equitalia.

L'eventuale contenzioso che si dovesse instaurare contro il decreto sanzionatorio, vedrebbe il ricorso in opposizione da parte dell'interessato, proposto presso il tribunale il quale è l'autorità giudiziaria competente in materia valutaria ed antiriciclaggio, mentre non è possibile rivolgersi al giudice di Pace.

Le sedi per le comunicazioni over 250 mila

Individuate nella circolare in commento, sei sedi fra le 22 totali, delle Ragionerie territoriali dello stato e i rispettivi ambiti di competenza per l'applicazione delle sanzioni conseguenti alle violazioni dell'art. 49 del dlgs 231/07 relativi ai trasferimenti di denaro contante, libretti di deposito bancari o postali al portatore, assegni bancari e postali o circolari di importo superiore ai 250 mila euro, non oblabili. Tali sedi si occupano, inoltre, delle violazioni ex art. 50 concernenti l'apertura di conti e libretti di risparmio anonimi o con intestazione fittizia, nonché delle violazioni ex art. 51, ossia della sanzionabilità dell'omessa comunicazione da parte dei soggetti obbligati dalla normativa antiriciclaggio (intermediari finanziari, professionisti, Ced, revisori contabili).

Di seguito la tabella che riepiloga le sedi di riferimento, nella quale è stata, forse per un refuso, tralasciata l'indicazione delle Marche, ambito territoriale che, tuttavia, si ritiene dovrebbe fare capo alla sede di Bologna come previsto nel caso di comunicazioni per importi inferiori ai 250 mila euro.

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