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Viola ha deciso, resta al Montepaschi E adesso Bpm stringe su Castagna

La rosa dei candidati per il consiglio di gestione della Bpm sta iniziando a prendere forma. Dino Piero Giarda potrebbe aver bisogno ancora di qualche giorno per mettere a posto tutti i tasselli ma per i posti chiave i giochi sembrerebbero fatti e, salvo sorprese, non sarà Fabrizio Viola ad assumere l’incarico di consigliere delegato dell’istituto di Piazza Meda. Sull’amministratore delegato del Montepaschi sarebbe arrivato uno stop «istituzionale» per cui a questo punto dovrebbe avere la strada spianata Giuseppe Castagna, l’ex direttore di Intesa Sanpaolo per la Banca dei Territori, che era stato già sondato da Andrea Bonomi per guidare Bpm al posto di Piero Montani.
La schiarita sarebbe arrivata dopo la visita di mercoledì di Giarda in Banca d’Italia. E’ possibile che la Vigilanza abbia ritenuto necessario garantire la continuità a Siena, dove dopo la sconfitta nel braccio di ferro con la Fondazione sull’aumento di capitale la situazione è tornata fluida. Il presidente di Mps, Alessandro Profumo, ha convocato il consiglio per martedì 14. E’ la prima occasione di confronto dopo l’assemblea di fine dicembre e servirà certamente a chiarire le posizioni del management e definire i prossimi passi. Sul mercato c’era attesa per la decisione di Viola, che a questo punto dovrebbe confermare il suo impegno.
Il nuovo consiglio di gestione di Bpm dovrebbe ricevere l’investitura la prossima settimana. E’ possibile che rispetto alla data del 14, in cui Guarda ha messo in agenda una riunione del consiglio di sorveglianza, possa esserci uno slittamento di qualche giorno, anche se ieri sera l’agenzia Radiocor ha riferito di un preavviso al comitato nomine per una riunione che potrebbe tenersi forse nel fine settimana.
Il percorso è comunque già delineato ma Giarda non può permettersi di iniziare il mandato con un passo falso, ovvero rischiare il veto di Investindustrial in comitato nomine. Lo statuto di Bpm richiede obbligatoriamente il parere favorevole dei rappresentanti del fondo di Bonomi perché i nomi dei consiglieri di gestione possano essere sottoposti al consiglio di sorveglianza. Dunque la lista va blindata. E sarà il confronto con Bonomi a dettare i tempi.
A quanto risulta, al momento il patron di Investindustrial sarebbe in posizione di osservazione. Mercoledì si è incontrato con Giarda ma fonti vicino al finanziere milanese spiegano che è compito del presidente proporre i nomi e che solo una volta presentata la lista Bonomi farà le sue valutazioni. Su Castagna non dovrebbero esserci problemi. Il banchiere è gradito anche ai consiglieri di minoranza eletti nella lista dei soci non dipendenti. Con alcuni di loro si era anche incontrato quando si trattava di sostituire Montani. Non è escluso che il patron di Investindustrial possa ritenersi soddisfatto e dunque non eccepire sugli altri nomi indicati da Giarda. Il quale per la presidenza del consiglio di gestione dovrebbe proporre il collega dell’Università Cattolica, Mario Anolli. Un posto andrebbe poi al presidente di Mv Augusta ed ex numero uno di Banca Generali, Giorgio Girelli e un altro a Maria Luisa Di Battista, altra collega del presidente alla Cattolica dove insegna Scienze economiche e sociali ed è anche stata con Giarda al Banco Popolare.
Gli altri due nomi dovrebbero essere indicati dai soci pensionati e un altro dal Credit Mutuel.

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