Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Vigilanza bancaria, sì dell’Europarlamento

La trattativa sul futuro della vigilanza bancaria in Europa è ormai entrata nella fase finale. Con una improvvisa accelerazione, il Parlamento europeo ha approvato ieri la propria posizione in vista di un negoziato con il Consiglio e la Commissione. Dietro alla scelta dell’assemblea c’è il tentativo di mettere sotto pressione i governi. Su questo fronte, i negoziati proseguono con fatica. È incerto se l’Ecofin della settimana prossima sarà sufficiente per trovare un accordo.
La Commissione per gli affari economici del Parlamento ha dato il via libera a due prese di posizione. La prima è sul trasferimento della sorveglianza creditizia dagli Stati membri alla Banca centrale europea, sulla base dell’articolo 127.6 dei Trattati. La seconda riguarda le modalità di voto nell’Autorità bancaria europea, nota con l’acronimo inglese Eba. L’organismo londinese continuerà a regolamentare il mercato unico, ma dovrà rivedere le proprie regole di funzionamento.
I governi «devono prendersi le proprie responsabilità, se non dovessimo riuscire a rispettare la scadenza di fine dicembre», ha detto ieri il presidente della Commissione per gli affari economici Sharon Bowles. Il Parlamento ha fatto il proprio dovere «malgrado uno scadenzario molto rigido». In teoria, il primo dei due regolamenti, quello sul passaggio della vigilanza dalla periferia al centro, non richiede l’accordo dei deputati, ma ancora ieri l’assemblea ha spiegato che i due testi viaggiano insieme.
«Abbiamo il potere negoziale di bloccare tutto», ha avvertito ieri in una conferenza stampa qui a Bruxelles la deputata conservatrice olandese Marianne Thyssen, ricordando che il testo legislativo sulle modalità di voto nell’Eba richiede la codecisione con il Consiglio. La presa di posizione del Parlamento giunge mentre i governi ancora stanno negoziando il loro testo della riforma. I ministri delle Finanze dei 27 si riuniranno martedì per discutere una bozza.
Le trattative hanno mostrato il poco desiderio dei Paesi di abbandonare la vigilanza sulle proprie banche. A un certo punto è emersa anche l’ipotesi che la Bce avrebbe votato sulla base di voti ponderati, trasformando la vigilanza europea in un «esercizio intergovernativo», secondo l’espressione di un responsabile europeo. L’ultimo possibile compromesso prevede il voto a maggioranza qualificata per le questioni orizzontali, e il meccanismo una persona-un voto quando si discute di singole banche.
Altri temi controversi sono il rapporto tra la Bce e le autorità nazionali. Per ora il compromesso prevede che l’istituto monetario si occuperebbe direttamente delle «istituzioni creditizie più grandi», mentre la periferia si concentrerebbe sulle banche «meno significative». C’è incertezza sul modo di definire i due tipi di istituti di credito. «L’aspetto più difficile è trovare un modo di affidare compiti alle autorità nazionali salvaguardando la responsabilità ultima della Bce», spiega un negoziatore europeo.
La tempistica dell’entrata in vigore rimane anch’essa incerta, così come la modalità di voto nell’Eba, dove siedono anche le autorità nazionali dei Paesi che non hanno l’euro e che non hanno intenzione di chiedere alla Bce di sorvegliare le proprie banche. La centralizzazione della vigilanza bancaria è cruciale perché da essa dipende la possibilità di ricapitalizzare direttamente, attraverso il fondo europeo Esm, gli istituti di credito in crisi. L’Ecofin si occuperà della questione martedì.
L’interrogativo oggi è se un accordo sia possibile già la settimana prossima, in modo che possa scattare la trattativa a tre Consiglio-Parlamento-Commissione. Alcuni diplomatici sono ottimisti; altri temono che sarà necessario un nuovo Ecofin, magari con un impulso politico dei capi di Stato e di governo dei 27, tenuto conto anche del fatto che sul negoziato pesano altre trattative parallele, come quella sui criteri patrimoniali delle banche (noti con l’acronimo CRD4).

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Pasticcio di golden power alla parmigiana. La Consob ha sospeso, dal 22 gennaio e per massimi 15 gio...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il progetto di integrazione di Stellantis prosegue a marcia spedita. Dopo la maxi cedola di 2,9 mili...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Entra nel vivo la stagione dei conti societari a Wall Street con la pubblicazione, tra oggi e domani...

Oggi sulla stampa