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Vicenza lancia l’Opa su Popolare Etruria

La Popolare di Vicenza lancia un’opa sul 100% della Popolare dell’Etruria e del Lazio, cui la Banca d’Italia aveva imposto di cercare un’integrazione a causa dell’alto carico di crediti deteriorati, superiori al 30% del portafoglio. L’offerta dell’istituto presieduto da Gianni Zonin e guidato da Samuele Sorato arriva dopo una trattativa in esclusiva di quasi due mesi, nella quale PopVi è stata assistita da Mediobanca. L’offerta, che vale circa 217 milioni per altrettante azioni valutate a 1 euro (anche se 5 milioni di titoli sono azioni proprie), è comunque soggetta ad alcune condizioni: innanzitutto deve essere amichevole, e il consiglio dell’istituto di Arezzo presieduto adesso da Lorenzo Rosi ha tempo fino al 12 giugno per valutare positivamente l’offerta; quindi deve registrare almeno il 90% di adesioni per poter procedere al delisting dell’istituto quotato (ma PopVi può rinunciarvi); infine Banca Etruria deve essere trasformata da popolare a spa. Dal canto suo Vicenza promette ad Arezzo il mantenimento della mission sul territorio e dei livelli occupazionali.
Ieri il titolo è schizzato di oltre il 19% avvicinandosi al prezzo d’offerta a 0,9395 euro, dopo mesi di montagne russe. Se accettata, l’offerta chiuderà per Banca Etruria un anno di passione: la scorsa estate aveva chiamato un aumento di capitale da 100 milioni e successivamente la Vigilanza aveva chiesto ulteriori rettifiche sui crediti (80 milioni oltre ai 150 già iscritti nei primi nove mesi). Quindi a inizio anno è partita un’inchiesta a Firenze per false comunicazioni e ostacolo alla vigilanza.
Per Vicenza si tratta invece di un’espansione in un territorio presidiato solo in parte, con Cariprato, e di un potenziamento nel mercato dell’oro, nel quale le sia PopVi sia Etruria sono specializzate. E non si ferma ad Arezzo lo shopping di Zonin, grazie al patrimonio rafforzato dai 608 milioni di aumento di capitale in corso e dall’apertura del libro soci per altri 300 milioni. PopVi è in discussione, già nella fase della data room, per acquisire Cassa di risparmio di Ferrara (Carife, 106 sportelli, oggi commissariata) e Popolare di Marostica (70 sportelli, in concorrenza con la Popolare dell’Alto Adige) .

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