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Viaggi organizzati in digitale

Dalla scelta dell’alloggio alla pianificazione degli spostamenti fino alla programmazione delle attività da fare in vacanza, oggi è possibile organizzare tutti gli aspetti di un viaggio online, risparmiando tempo oltre che denaro. Da questo punto di vista l’offerta di possibilità si arricchisce sempre di più: sono diverse le piattaforme che consentono di trovare e prenotare hotel, b&b e case vacanza, così come le app che permettono di costruirsi il proprio itinerario con treni, pullman e voli confrontando in tempo reale i prezzi, oltre a servizi che raccolgono e propongono una scelta di tour locali e attrazioni da visitare nella destinazione.

I turisti sono sempre più digitali. Infatti, secondo l’Osservatorio innovazione digitale nel turismo della School of management del Politecnico di Milano, a fine 2017 il mercato del turismo italiano varrà oltre 55 miliardi di euro, con una crescita del 4% rispetto al 2016: l’aumento è dovuto principalmente proprio alla componente digitale che, con un valore complessivo di quasi 11,2 miliardi di euro, arriva a rappresentare oltre un quinto del totale, registrando un aumento del 9% rispetto a 12 mesi fa.

Nella spesa digitale il mondo dei trasporti raccoglie il 73% del mercato (in crescita dell’8% a valore), seguito dalle strutture ricettive con il 15% (+10%) e dai pacchetti viaggio con il 12% (+15%). Nei trasporti rimane abbastanza costate la suddivisione tra i diversi mezzi (78% aereo, 19% treno, residuale il resto), mentre considerando le strutture ricettive, diminuisce ancora il peso del comparto alberghiero rispetto a quello extra-alberghiero, dal 70% del 2015 al 61% di quest’anno: un cambiamento dovuto anche alla continua diffusione delle piattaforme di sharing economy, che costituiscono già circa un quinto del mercato digitale delle strutture ricettive.

Rimane invece stabile l’incidenza del transato derivante dai canali indiretti sul totale del mercato digitale: la quota delle cosiddette Ota (Online travel agency) e dei vari siti aggregatori è pari al 24% (in crescita del 16% in valore assoluto rispetto al 2016).

In tutto ciò, sempre più spesso le persone usano i loro dispositivi mobili: l’incidenza del mobile commerce sulla spesa digitale nel turismo supera il 13%, mentre lo scorso anno non toccava neppure il 10%, con una crescita vicina al 50% (nel 2016 arrivava solo a poco più di un miliardo). Più limitato è l’impatto del tablet, con un peso pari al 9% (come lo scorso anno) e una crescita rispetto al 2016 di poco più del 10%.

Secondo la ricerca sono individuabili diversi tipi di viaggiatori che utilizzano internet con intensità e scopi diversi: quelli definibili come i «voraci digitali», pari al 42%, che usano prevalentemente il web per le prenotazioni come un marketplace in cui i molteplici stimoli fanno sì che l’acquisto di un prodotto traini quello di altri; questi soggetti spendono più della media, fanno maggior uso del mobile e prenotano con più anticipo. Poi ci sono i «selettivi digitali», pari al 58%, che invece prenotano più last minute e utilizzano la rete ma in modo meno intenso, soprattutto per ricerca e condivisione.

In tutto ciò i turisti passano da un canale all’altro con frequenza, utilizzando fino a tre differenti strumenti (online e offline) in fase di ispirazione e quattro per la ricerca nei casi più estremi, con abitudini che cambiano notevolmente soprattutto per le esigenze di viaggio, ma senza rilevanti differenze tra la vacanza lunga o breve. D’altro canto le strutture ricettive sono sempre più presenti online: il tasso di adozione degli strumenti digitali è ormai elevato sia per quanto riguarda le attività di promozione (89%) che di prenotazione (l’85% delle strutture è presente sulle Online travel agency e il 57% ha un sistema di prenotazione sul proprio sito).

Trovare online l’alloggio. Sono diversi i servizi per trovare e prenotare l’alloggio online, con il vantaggio di risparmiare. Tra le novità, in Italia è per esempio da poco arrivata Bidroom.com, startup olandese attiva in 1142 città in 128 paesi, che consente di prenotare hotel e sistemazioni varie. Per accedervi i consumatori devono sottoscrivere un abbonamento di 59 euro all’anno e loggarsi per vedere le offerte scontate. Chi prenota con Bidroom.com può beneficiare anche di una serie di servizi gratuiti tra cui il wi-fi, l’upgrade della stanza, la navetta aeroportuale, il welcome drink, l’early check-in e il late checkout, oltre al parcheggio. Agli albergatori non vengono chieste commissioni ma una tariffa una tantum di attivazione, e soprattutto devono garantire agli ospiti uno sconto compreso tra il 5 e il 25% sui prezzi presenti sulle altre piattaforme. Inoltre, a salvaguardia degli utenti, lo scorso febbraio è stata introdotta la funzione «Better Deal» che consente a coloro che hanno già effettuato una prenotazione utilizzando un altro sistema di inviare la loro conferma di prenotazione a Bidroom.com e in cambio ricevere un’offerta per la stessa stanza, nelle medesime date, a un prezzo scontato (minimo del 5%).

La piattaforma fa concorrenza a Booking.com, che offre una scelta di alloggi, che va dagli appartamenti alle case vacanze, passando per i bed and breakfast a conduzione familiare e i resort a 5 stelle; è possibile effettuare la ricerca attraverso il sito e l’app che, disponibili in oltre 40 lingue, offrono 1.492.401 strutture in 121.897 destinazioni in 228 paesi e regioni in tutto il mondo. Occorre registrarsi e non ci sono costi di prenotazione.

Altre opzioni per scegliere una sistemazione quando si è in viaggio e risparmiare rispetto agli alberghi sono Airbnb, che mette in contatto chi vuole affittare per periodi limitati un appartamento o anche una stanza con chi cerca un alloggio, e HomeAway che opera nel mercato online degli affitti di case vacanza e ingloba oggi più di 2 milioni di case in 190 paesi nel mondo, e fa parte della famiglia di brand del gruppo Expedia.

Pianificare gli spostamenti sul web. Per organizzare gli spostamenti c’è per esempio GoEuro che permette di prenotare treni, pullman e voli in quasi tutta Europa, confrontando in tempo reale i prezzi e gli orari di più di 500 compagnie di trasporto come Trenitalia, Italo, Baltour, Flixbus, Ryanair, easyJet e così via. Occorre creare un profilo utente e accedere alla ricerca, anche via app, inserendo la partenza e la destinazione e le date del viaggio scegliendo se spostarsi in treno, pullman o aereo o se noleggiare un’auto; è possibile poi prenotare e pagare con carta di credito o debito, prepagata o conto Paypal, e ricevere il biglietto elettronico o in formato pdf.

Simile è Wanderio, app che permette di confrontare contemporaneamente voli, treni, bus e servizi di collegamento ad aeroporti e stazioni e creare l’itinerario prenotando i biglietti completamente online, scegliendo tra 700 aeroporti nel mondo, bus a lunga percorrenza verso 500 destinazioni europee e treni delle due principali compagnie ferroviarie italiane.

Un’altra opzione, per chi vuole spostarsi in macchina, è il carpooling con BlaBlaCar, che mette in contatto automobilisti con posti liberi a bordo e passeggeri che desiderano viaggiare nella stessa direzione, in modo da condividere le spese di benzina e del pedaggio.

Un’app per programmare le attività. Anche per chi vuole organizzare le attività da svolgere nel luogo di destinazione internet offre delle possibilità. Per esempio c’è Musement, servizio creato partendo dal presupposto che i viaggiatori solitamente prenotano sul web gli hotel, i voli e le auto a noleggio prima della partenza, ma tendono ad aspettare di arrivare a destinazione per programmare le attrazioni da vedere e le attività da fare. Musement propone una scelta di tour locali e attrazioni, permettendo di prenotare le attività all’interno di diversi canali verticali, da tour guidati e musei a esperienze enogastronomiche, attraverso il sito e l’app. Musement ha inoltre di recente acquisito Triposo, una piattaforma di contenuti di viaggio che usa un algoritmo di apprendimento automatico che analizza ed elabora i dati di milioni di siti e di recensioni per riunirli tutti su un’unica piattaforma e che verrà integrata per offrire agli utenti un’esperienza più personalizzata.

Irene Greguoli Venini

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