Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Via libera alle quote rosa nei cda

Sbloccata l'impasse sulle quote rosa nei cda. Ieri infatti, è stata raggiunta l'intesa fra governo e commissione finanze del senato sul ddl che prevede quote rosa nei cda e nei collegi sindacali delle società quotate. Martedì il sottosegretario all'economia, Sonia Viale, aveva espresso parere contrario all'emendamento della relatrice Maria Ida Germontani (Fli), che rappresentava una mediazione raggiunta in commissione, sulla gradualità di entrata in vigore delle norme in due mandati e aveva chiesto una pausa nei lavori per un approfondimento.

Ieri l'esecutivo ha fatto un passo indietro e si è rimesso al lavoro della commissione che si riunirà stamattina in sede redigente per preparare il testo. Il ddl dovrà poi essere approvato dall'aula del senato martedì pomeriggio. Le norme sulle quote rosa nei cda entreranno in vigore dopo un anno dall'approvazione della legge, che comunque dopo il via libera del senato, dovrà ancora passare all'esame della camera per l'ultimo passaggio parlamentare e per il via libera definitivo. Dopo un anno quindi, i consigli di amministrazione e gli organi di controllo delle società quotate dovranno essere composti da un quinto di donne a partire dal 2012 e da un terzo a partire dal 2015. Le norme entreranno quindi a regime nel triennio del mandato 2015-2018. Le sanzioni, su cui si era registrato l'accordo già la settimana scorsa, prevedono per chi non si adegua diffida di quattro mesi, sanzione, diffida di tre mesi e infine decadenza del cda. Soddisfatta la relatrice, Maria Ida Germontani (Fli) che ringrazia il governo «per aver rispettato il lavoro della commissione». Positivo anche il commento di Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Pd: «Siamo molto soddisfatti, abbiamo fatto un buon lavoro di intesa tra maggioranza e opposizione in commissione, e per questo preferiremmo che il testo fosse approvato in deliberante in commissione». «Si è trattata di una bella prova di autonomia del parlamento rispetto alla posizione del governo che ha presentato degli emendamenti e che voleva continuare a presentarli in maniera da spingere ad un altro esito i lavori parlamentari della commissione», ha concluso Finocchiaro. «È un bel modo per celebrare l'8 marzo. Mi auguro che la legge possa viaggiare spedita verso l'approvazione». Così, invece, il ministro della gioventù Giorgia Meloni, ha commentato l'approvazione in commissione del ddl. «Ringrazio il governo», ha proseguito il ministro Meloni, «che ha voluto tener conto dell'ottimo lavoro di maggioranza e opposizione. Il testo approvato in commissione finanze è un equilibrato e giusto compromesso tra la necessità di una maggiore partecipazione femminile e i timori espressi dagli imprenditori. Ma è soprattutto il frutto di un lavoro serio e bipartisan che dimostra come, su alcuni temi, si possa lavorare insieme in maniera costruttiva e senza posizioni preconcetti».



 

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Il brevetto italiano costituisce titolo autonomo rispetto a quello europeo. E la perdita di efficaci...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Si è riaperta la stagione delle vendite immobiliari. E sul mercato ci sono al momento ben 850 milio...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Agire subito contro i rischi del 5G. Intromissioni, furti on line, minacce e ostilità di ogni gener...

Oggi sulla stampa