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Via al salva-Regioni Tasi esente per i figli Sud, caccia ai fondi

Maratona nella notte per trovare i fondi per il Sud: sul tavolo il rafforzamento o l’allungamento della decontribuzione, gli sgravi per gli investimenti e il cumulo con il superammortamento. La riunione di Palazzo Chigi, con i rappresentati dell’Economia, è finalizzata alla ricerca delle coperture: si va dall’ipotesi di un mix delle tre misure ad un rafforzamento di uno solo degli strumenti.
Intanto il Salva-Regioni atterra sulla legge di Stabilità sotto forma di emendamento del governo. Mentre viene finanziata la spesa per i farmaci innovativi (compresi quelli per l’epatite C) – oggetto delle richieste delle Regioni – che resteranno a carico del Servizio sanitario nazionale. Si attende una soluzione per i rincari Tasi in vista del saldo del 16 dicembre con il rischio di una mini-Tasi a gennaio. Tornano all’ordine del giorno anche le esenzioni Tasi-Imu per le abitazioni in comodato ai figli, a patto che l’immobile si trovi nella stessa città, e per i separati. Sconti anche per gli affitti a canone concordato, come ha ricordato ieri il sottosegretario all’Economia Baretta.
Sulla situazione economica si è espresso ieri il presidente della Repubblica, Mattarella sottolineando che al Sud il livello di disoccupazione è «insostenibile » e che in Italia i segnali di ripresa devono essere un «incoraggiamento ». Il premier Renziha osservato che «in diaci mesi daremo il colpo di reni definitivo per la crescita».
Al centro della giornata di ieri la sanità. La spesa per i farmaci innovativi (compreso quello contro l’epatite C) rimarrà nel 2015 e 2016 a carico del Sistema sanitario nazionale e non concorrerà al raggiungimento del tetto di spesa per la farmaceutica. Così le risorse ad hoc di 500 milioni introdotte con la legge di Stabilità dello scorso anno potranno essere spese al di fuori del tetto dell’11,35 per cento del fondo sanitario nazionale e dunque senza rischi di sfondamento. L’emendamento è stato proposto dai senatori Pd della commissione Sanità, compresa la presidente Grazia De Biasi, e riformulato dalle relatrici Zanoni (Pd) e Chiavaroli (Ap).
Il governo scioglie anche il nodo del cosiddetto Salva-Regioni il cui ritardo aveva portato alle dimissioni di Chiamparino dalla guida della Conferenza delle Regioni. Le misure contenute nell’emendamento – che ricalca il testo del decreto approvato dal consiglio dei ministri lo scorso 6 novembre su sollecitazione delle regioni – aiuterà i bilanci delle regioni a schivare il rischio default. Il provvedimento riscrive le norme sulla contabilizzazione delle risorse ricevute negli anni scorsi dal governo per pagare i debiti con i fornitori che stavano emergendo nei bilanci delle Regioni come un vero e proprio buco valutato in 20 miliardi per l’intero sistema. In particolare, il problema resosi acuto dopo la sentenza della Consulta e la certificazione da parte della Corte di Conti, rischiava di far emergere un deficit di 6 miliardi nel solo Piemonte..
Si continua lavorare sulla Tasi- Imu seconda casa per chi assegna l’abitazione in comodato ai figli e per le abitazioni lasciate da chi si separa all’ex coniuge, a patto che si sia proprietari di un solo immobile nella stessacittà. Il tema sul tappeto è quello di intervenire in favore di chi dà una abitazione in comodato d’uso ai parenti in linea diretta, tipicamente i genitori con i figli, ma anche per venire incontro a chi si separa e lasciando il tetto coniugale si ritrova anche a pagare le tasse sul mattone come se si avesse una «seconda casa » (quindi Imu e Tasi).
Potrebbe slittare, infine, il giudizio di Bruxelles sull’Italia. Il documento indicherebbe rischi per il nostro paese di non rispettare le regole del patto di stabilità e dunque tutto sarebbe rinviato in primavera.
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