Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Via ai Confidi dei professionisti

di Marco Mobili e Carlo Nocera

Tra le novità dell'ultima ora al Dl sviluppo approvate dalle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera c'è anche quella che consente ai liberi professionisti di costituire Confidi. Opportunità questa finora a esclusivo appannaggio delle piccole e medie imprese industriali, commerciali, turistiche e di servizi, nonché di imprese artigiane e agricole.

Non solo riscossione, spiagge e banche dunque, tra le oltre 140 proposte di modifica bipartisan al Dl sviluppo, approvate martedì sera e approdate ieri per l'esame e il via libera dell'Aula. Via libera che arriverà, però, solo la prossima settimana, dopo che saranno chiuse alcune partite ancora da definire nei dettagli. Il Governo porrà la fiducia lunedì 20 ma, come previsto dai regolamenti di Montecitorio, il responso dell'assemblea arriverà nelle 24 ore successive. In perfetta coincidenza con la verifica politica di Palazzo Madama, su cui, con l'accordo delle opposizioni, a quel punto non sarà più necessario pronunciarsi con un voto.

Il testo licenziato dalle commissioni non è blindato. Il Governo e la maggioranza potranno ancora intervenire fino a quando sarà chiesta la fiducia. Ad ora, ufficialmente si attendono soltanto interventi formali, come ad esempio sulla centrale rischi per le banche. Più difficile, invece, un dietrofront sull'accertamento esecutivo e la possibilità di rimuovere i giudici tributari lumaca. Il pacchetto più articolato resta quello fiscale con le modifiche alla riscossione. Ma con alcuni aspetti ancora da chiarire come il rischio paralisi della giustizia tributaria.

Accertamento esecutivo

Il rischio ingolfamento per le Commissioni tributarie è ora più elevato. La sospensiva di sei mesi non sembra essere limitata solo agli accertamenti esecutivi in vigore dal 1° luglio. Infatti, la previsione che l'istanza di sospensione deve essere decisa entro 180 giorni dalla data della sua presentazione, è destinata ad avere effetto su tutte le istanze presentate dopo l'entrata in vigore della legge di conversione. Ad esempio, un accertamento notificato agli inizi dell'anno, e quindi sottoposto al "vecchio" regime, a seguito della notifica della cartella di pagamento, certamente subirà la richiesta di sospensione da parte del contribuente: e nonostante l'atto non sia "esecutivo" si applicherà comunque la regola della decisione "forzata" entro i 180 giorni.

La riscossione fa lo sconto

Se venisse confermato in Aula, l'emendamento che prevede la riduzione del 50% delle maggiore imposte e degli interessi dovuti a seguito di accertamento non definitivo a un terzo, rappresenterà l'aspetto di maggior rilievo per la riforma dell'accertamento. La riduzione della misura delle imposte provvisoriamente dovute rappresenterebbe una equa contropartita al dovere di "anticipare" all'Erario somme su atti tutt'altro che definitivi. La misura, peraltro, oltre a rappresentare un elemento di equità non dovrebbe incidere negativamente sul gettito atteso dalle nuove disposizioni.

No all'anatocismo

Niente più incrementi di interessi su interessi: gli interessi di mora si applicheranno sulle somme iscritte a ruolo escluse le sanzioni pecuniarie tributarie e gli interessi. Non solo. Anche gli interessi subiranno uno sconto. Calmierati anche quelli previsti per il versamento, la riscossione e i rimborsi di ogni tributo, per i quali la legge attualmente prevede il limite in tre punti percentuali di differenza rispetto al saggio legale. Differenza che le Commissioni portano a un punto percentuale rispetto al tasso di interesse fissato ai sensi dell'articolo 1284 del codice civile, fatta eccezione per la determinazione degli interessi di mora.

 

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«La priorità oggi è la definizione di un piano concreto e coraggioso per fruire dei fondi dedicat...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Sempre più al centro degli interessi della politica, ora la Banca Popolare di Bari finisce uf...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il post-Covid come uno spartiacque. Le aspettative dei 340 investitori che hanno partecipato alla di...

Oggi sulla stampa