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Verso il rinvio del 730 online

Si va verso un rinvio delle scadenze per il modello 730 precompilato e Unico. I centri di assistenza fiscale sono alle prese con un quadro di adempimenti molto complesso per cui sarà difficile rispettare la scadenza del 7 luglio e sarà necessaria qualche settimana in più.

Per quanto riguarda Unico, invece, i ritardi riguardano gli aggiustamenti agli studi di settori necessari per il calcolo del versamento di giugno, che dunque dovrebbe slittare ai primi di luglio e il versamento con maggiorazione ai primi di agosto.

Il primo rinvio dunque, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, riguarda l’operazione legata al modello 730 precompilato. I centri di assistenza fiscale stanno facendo i conti con un quadro di adempimenti molto più complesso di quanto si attendessero, inoltre non è ancora partita la sperimentazione, curata da Agenzia delle entrate e Sogei per la tenuta dei nuovi sistemi. Tanto che se fino a qualche settimana fa l’ipotesi del rinvio era respinta al mittente anche dagli operatori, oggi non si fa mistero di valutare con l’amministrazione finanziaria un rinvio di massimo quindici giorni a luglio per la deadline di consegna. Il calendario originale presenta la scadenza dell’invio del modello 730 online sia per i Caf, sia per i contribuenti, al 7 luglio. Ai centri di assistenza fiscale servirebbero dalla settimana a 15 giorni in più per poter lavorare con un margine che consenta di far salvi anche i conguagli di luglio e quindi non andare a danneggiare i contribuenti.

Il quadro, già di per sé complesso per via del primo anno di sperimentazione del nuovo adempimento, si è ulteriormente complicato per le indicazioni del garante privacy, arrivate lo scorso 20 febbraio. Per tutelare i dati fiscali dei contribuenti, infatti, i Caf dovranno gestire un registro con le deleghe dei contribuenti, acquisire oltre i documenti di identità anche i redditi relativi alle dichiarazioni dell’anno precedente. Inoltre non si ha ben chiaro quanti contribuenti faranno il modello 730 per conto loro avvalendosi della possibilità dell’online o, al contrario, si rivolgeranno ai professionisti abilitati.

Mentre per il primo appuntamento con il 730 precompilato, quello del 15 aprile, l’Agenzia delle entrate sta facendo un vero e proprio tour de force, per rispettare gli invii dei modelli, si accumula invece il cronico ritardo per i rilasci della campagna dichiarativi per il mondo studi di settore di Unico. Ancora non è stata fatta la riunione annuale con Sose (società per gli studi di settore), fissata al prossimo 9 aprile, per inserire i nuovi correttivi anticrisi, che le software house non fanno mistero di mettere in conto una proroga dei dichiarativi 2015. La richiesta che arriva però è quella di evitare inutili attese che hanno solo lo scopo di stratificare rilasci di software imperfetti e incompleti e di riconoscere il rinvio a monte già adesso per lavorare tutti con maggiore serenità.

Il calendario fiscale delle dichiarazioni è lungi, dunque, dall’avere certezze.

Per Roberto Bellini, direttore generale di assosoftware, l’Agenzia delle entrate dovrebbe «esplicitare la proroga con un atto di trasparenza. Il rinvio è legato non tanto a Unico ma al rilascio degli applicativi, la campagna è infatti in ritardo anche rispetto all’anno scorso».

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