Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Verso il divorzio breve (ma non immediato) La formula «breve» In un anno o 6 mesi L’«immediato» Senza separazione

Il voto finale arriverà soltanto stamattina. Ma il «sì» di Palazzo Madama al disegno di legge sul divorzio breve sembra ormai scontato, dopo che ieri pomeriggio è stato stralciato in aula il comma sul cosiddetto «divorzio immediato». Subito dopo il provvedimento dovrà tornare per un nuovo passaggio a Montecitorio, da dove era stato licenziato in prima lettura quasi un anno fa (maggio 2014). 
Accorciare a sei mesi il tempo di attesa fra la separazione e il divorzio in caso di separazione consensuale e arrivare ad un anno quando fra gli ex-coniugi ci sono conflitti: persino il senatore Carlo Giovanardi, di Area Popolare (Ncd e Udc), ha dichiarato in aula il voto favorevole del suo gruppo a questa legge, sebbene abbia aggiunto di essere pronto a chiedere un’ulteriore modifica del testo quando tornerà al Senato per aumentare i tempi della separazione in presenza di figli.
È stata la senatrice Rossana Filippin, del Partito democratico — che del provvedimento è la relatrice — a chiedere lo stralcio del divorzio immediato (comma 2 articolo 1), ovvero la possibilità che era stata votata in Commissione giustizia di passare direttamente dalla separazione al divorzio, nel caso in cui i coniugi lo richiedessero con un ricorso congiunto anche in assenza di separazione legale.
«Sono consapevole che con questo comma si rischia di far saltare tutto il provvedimento», ha detto la senatrice Filippin per giustificare lo stralcio. E subito dopo nell’emiciclo tra i senatori del Pd si è infiammato la polemica sull’opportunità di lasciare il comma sul divorzio immediato (l’Italia è l’unico Paese europeo insieme all’Irlanda e alla Polonia ad avere ancora tempi di attesa fra la separazione e il divorzio).
Ma a far tacere il dibattito è intervenuto, deciso, il capogruppo dei democratici Luigi Zanda: «Votiamo lo stralcio al divorzio lampo, altrimenti temiamo che nel passaggio alla Camera l’intero ddl sul divorzio possa ritardare moltissimo la sua approvazione o trovare enormi ostacoli politici e restare incagliato».
Il senatore Zanda, tuttavia, ha voluto dare una garanzia per il futuro: «Prendiamo tuttavia l’impegno politico e parlamentare di presentare ed esaminare al più presto un disegno di legge con il contenuto dello stralcio, ossia il divorzio immediato».

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Generali prepara una task force di consiglieri per rendere più condivisa e indipendente la gestazi...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La Federal Reserve vede un orizzonte sereno, perciò si prepara a ridimensionare gradualmente le mi...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il governo è pronto a varare nella riunione di oggi la manovra per sterilizzare il rincaro delle b...

Oggi sulla stampa