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Versamenti entro il 20 agosto con i termini lunghi per i bilanci

I termini entro i quali le società di capitali ed enti equiparati devono eseguire i pagamenti delle imposte dovute sulla base della dichiarazione dei redditi e dell’Irap, variano in base a quando il bilancio dell’esercizio del 2020 viene approvato. Per individuare il giusto termine per i pagamenti, occorre perciò prendere in considerazione:

la data di chiusura dell’esercizio;

la data di approvazione del bilancio d’esercizio.

In base agli articoli 2364, comma 2, e 2478-bis del Codice civile, le società di capitali ed enti equiparati devono convocare l’assemblea per approvare il bilancio d’esercizio, entro il termine stabilito dallo statuto/atto costitutivo, comunque non superiore a:

120 giorni dalla chiusura dell’esercizio,

180 giorni in caso di particolari esigenze.

Per quest’anno, a seguito dell’emergenza Covid-19, in deroga a quanto previsto dagli articoli 2364, secondo comma, e 2478-bis, del Codice civile o alle diverse norme statutarie, l’assemblea ordinaria per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020 può essere convocata entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio, quindi entro il 29 giugno 2021 (modifica introdotta dall’articolo 3 del decreto Milleproroghe, Dl 183/2020, convertito nella legge 21/2021).

Vista la possibilità di convocare l’assemblea entro il maggior termine di 180 giorni, anche il termine di versamento delle imposte dovute sulla base della dichiarazione 2021, per il periodo d’imposta 2020, subisce uno slittamento per i soggetti Ires con periodo d’imposta che coincide con l’anno solare. In base all’articolo 17, comma 1, del Dpr 435/2001, il versamento del saldo dovuto in base alla dichiarazione relativa all’Ires e all’Irap e quello relativo alla prima rata di acconto, deve essere effettuato entro l’ultimo giorno del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta, fermo restando la possibilità di differire di 30 giorni il versamento con lo 0,40% in più, a titolo di interesse corrispettivo.

È inoltre stabilito che «i soggetti che in base a disposizioni di legge approvano il bilancio oltre il termine di quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, versano il saldo dovuto in base alla dichiarazione relativa all’imposta sul reddito delle persone giuridiche ed a quella dell’imposta regionale sulle attività produttive entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di approvazione del bilancio».

Così, per i soggetti con periodo d’imposta 2020 che coincide con l’anno solare, che approvano il bilancio d’esercizio 2020 entro il 29 giugno 2021, i termini per pagare il saldo del 2020 e la prima rata di acconto per il 2021, in base alle dichiarazioni Ires e Irap 2021, sono i seguenti:

20 agosto 2021 (il 31 luglio 2021, cadendo di sabato, slitta al 2 agosto che, a sua volta, rientrando nella proroga di ferragosto, subisce un ulteriore slittamento al 20 agosto 2021);

19 settembre 2021, domenica, che slitta a lunedì 20 settembre 2021, per i soggetti che eseguono il versamento con lo 0,40 per cento in più.

Il conteggio dei 30 giorni successivi, per il pagamento con lo 0,40% in più, è fatto, partendo dal 20 agosto 2021, sulla base dei chiarimenti forniti dall’agenzia delle Entrate con la risoluzione 128/E/2007, secondo cui «la proroga del termine per il primo versamento determina il parallelo spostamento in avanti del termine per il versamento con la maggiorazione» dello 0,40 per cento.

Per i soggetti Ires che pagano a rate il saldo del 2020 e il primo acconto per il 2021, gli interessi sono dovuti nella misura indicata nella tabella in pagina.

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