Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Verizon, bond record da 49 miliardi

Verizon Communications scrive una nuova eclatante pagina di storia nel mercato mondiale dei bond. Il gruppo newyorkese di tlc che la settimana scorsa ha accettato di pagare 130 miliardi di dollari a Vodafone per rilevarne la quota del 45% detenuta in Verizon Wireless, ha infatti collocato ieri otto titoli obbligazionari per ben 49 miliardi, una somma che fa impallidire il primato precedente di 17 miliardi stabilito Apple ad aprile. Si sapeva fin dal giorno in cui era stato reso noto l’accordo con Vodafone che Verizon avrebbe finanziato una parte dell’acquisizione, pari a circa 50 miliardi di dollari, mediante collocamenti sul mercato del debito ma fino a poche ore fa, si pensava che gli interventi sarebbero stati scaglionati, con una prima asta di importo non superiore ai 20 miliardi. In un clima di grande fermento sui mercati finanziari da una parte alla luce della graduale accelerazione del passo di ripresa negli Usa e dall’altro del possibile avvio del “tapering off” da parte della Fed, gli investitori istituzionali hanno invece dimostrato di avere una grande fame per i bond offerti da Verizon durante il roadshow organizzato dalle quattro banche collocatrici, Barclays, Bank of America Merrill Lynch, Jp Morgan e Morgan Stanley. A fronte di una domanda salita rapidamente a circa 100 miliardi di dollari, il board di Verizon ha pertanto deciso di autorizzare il collocamento dell’intera somma target preferendo mettersi al riparo dalle possibili ripercussioni sul mercato del debito delle decisioni che verranno prese la prossima settimana dal Federal Open Market Committee. Poiché molti investitori istituzionali hanno dei limiti sull’esposizione massima che possono avere a un determinato settore, per indurli a cedere i titoli di tlc in portafoglio e ad acquistare i propri, Verizon ha offerto premi interessanti sui propri bond rispetto ai titoli di stato americani. Per quanto riguarda la tranche di titoli a 10 anni, collocati per 11 miliardi di dollari, Verizon ha pagato uno spread di 225 punti base sopra i Treasury di analoga durata mentre sui 6 miliardi di obbligazioni a 20 anni il rendimento è stato fissato a 250 punti base sopra i titoli dello Zio Sam. Poco superiore, pari a 265 punti base, il differenziale riconosciuto invece sulla scadenza più lunga in offerta, 30 anni, che ha visto un’emissione pari a 15 miliardi di dollari. L’asta ha incluso anche titoli a 3, 5 e 7 anni per complessivi 17 miliardi di dollari. Con queste operazioni, il totale dei bond di livello investment grade collocati sul mercato americano dall’inizio dell’anno ad oggi è salito a 540 miliardi di dollari, il 21% in più di un anno fa. Per ritrovare un mercato tanto dinamico bisogna risalire al 2008 quando nello stesso periodo di tempo erano stati raccolti 541,5 miliardi. A livello globale, le emissioni in questa categoria fanno invece segnare una flessione del 7% su base annua a 1.769 miliardi di dollari dai 1.906 dello stesso periodo 2012.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

La pandemia, come tutte le rivoluzioni, ha accelerato il cambiamento anche nel mondo del lusso. Ha ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il varo del decreto Sostegni bis ripristina gli aiuti fiscali miliardari per le banche che si fonde...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il team Draghi-Cartabia scandisce le mosse sulla giustizia per portare a casa la riforma del proces...

Oggi sulla stampa