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Verifiche, passaggi rigidi

L’accertamento tributario nei confronti di una società di capitali a ristretta base societaria, nella specie riferito a utili extracontabili, costituisce un indispensabile antecedente logico-giuridico dell’accertamento nei confronti dei soci, in virtù dell’unico atto amministrativo da cui entrambe le rettifiche promanano, con la conseguenza che, non ricorrendo, com’è per le società di persone, un’ipotesi di litisconsorzio necessario, in ordine ai rapporti tra i rispettivi processi, quello relativo al maggior reddito accertato in capo al socio deve essere sospeso ai sensi dell’art. 295 cod. proc. civ., applicabile nel giudizio tributario in forza del generale richiamo dell’art. 1 del dlgs n. 546 del 1992. Così ha stabilito la Corte di cassazione con la sentenza n. 18062 del 14 settembre 2015. Nel caso di specie la Commissione tributaria regionale aveva accolto l’appello del contribuente, annullando l’avviso di accertamento per il recupero a tassazione ai fini Irpef del reddito da partecipazione in società a responsabilità limitata, basato sul presupposto che a quest’ultima era stato notificato avviso di accertamento di maggiori redditi (non contabilizzati e non dichiarati) e che detti redditi dovevano presumersi distribuiti ai soci, essendo la compagine societaria ristretta. I giudici di secondo grado, dopo aver accolto l’appello proposto dalla società, avevano dunque ritenuto che anche il provvedimento rivolto nei confronti del socio dovesse essere annullato, essendo tale controversia direttamente conseguente a quella della società. L’Agenzia delle Entrate assumeva invece con il ricorso in Cassazione, poi accolto dai giudici di legittimità, che il semplice presupposto dell’esistenza di una sentenza (non definitiva) concernente la validità del provvedimento logicamente presupposto (e cioè l’avviso di accertamento del maggior ricavo da parte della Srl) non poteva costituire ragione sufficiente di adozione per la pronuncia relativa all’atto logicamente conseguente, sicché il giudicante avrebbe dovuto sospendere la pronuncia sulla questione pregiudicata, in attesa che fosse passata in giudicato la pronuncia relativa alla questione pregiudicante.

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