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Verifiche fiscali con il bollino Il Mineconomia ha definito le linee di indirizzo delle agenzie per il 2014-2016

Accertamenti fiscali di qualità e controlli scelti rispetto a un unico obiettivo quello della riscossione. E per la necessità di far crescere le entrate erariali l’input che Fabrizio Saccomanni dà alle agenzie fiscali, con il tradizionale atto di indirizzo, è di incremento delle attività di controllo sulla riscossione delle entrate tributarie.

Una sorta di marchio di qualità sugli incassi individuando i criteri di misurazione delle entrate di pertinenza di ciascun esercizio. Sono questi alcuni degli obiettivi che il ministero dell’economia ha assegnato in particolare alle agenzie fiscali e alla Guardia di finanza con l’atto di indirizzo per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale per gli anni 2014-2016. L’atto sarà tradotto in numeri per obiettivi, accertamenti e controlli nelle convenzioni che successivamente saranno stipulate tra il Mef e le singole agenzie.

Uno dei punti messo in agenda è il rafforzamento della lotta all’evasione e all’elusione fiscale con misure di contrasto ai paradisi fiscali e agli arbitraggi fiscali internazionali.

In quest’ottica è necessario migliorare il livello di trasparenza fiscale e lo scambio di informazioni con uno sguardo all’incremento della cooperazione amministrativa tra gli stati.

Passando poi a definire gli obiettivi di Agenzia delle entrate, Agenzia delle dogane e dei monopoli e Agenzia del demanio l’atto di indirizzo pone al centro dell’attività dell’amministrazione fiscale la riduzione del gap fiscale nei singoli settori di competenza. In particolare, il ministro richiede qualità dell’attività di accertamento nonché la scelta delle tipologie di controllo e alle risorse da utilizzare rispetto all’obiettivo di riscossione, prevenzione e contrasto in materia extratributaria. Le agenzie, poi, secondo le indicazioni del Mef, supporteranno l’autorità politica nel progetto di riforma fiscale, anche con riferimento alla riforma del catasto. Via XX Settembre non dimentica i contribuenti invitando le agenzie alla centralità del rapporto con il contribuente e della qualità dei servizi erogati anche attraverso la semplificazione amministrativa e la diffusione dei servizi telematici.

La strada della riorganizzazione poi non solo è tracciata ma deve continuare a essere percorsa. Per il ministero bisogna puntare all’ottimizzazione della funzione organizzativa. In questo caso bisognerà muoversi nella direzione del contenimento dei costi e del miglioramento dell’efficienza delle rispettive attività proprio con il perfezionamento dei processi di incorporazione nonché della predisposizione del budget economico, sviluppo della formazione del personale. E su quest’ultimo punto si dovrà considerare il supporto della scuola superiore dell’economia e delle finanze.

Capitolo a parte è dedicato alla Guardia di finanza. Quest’ultima contribuirà a rafforzare la lotta all’evasione e all’elusione fiscale, individuando in Italia e all’estero proventi sottratti all’Erario e al potenziamento del contrasto agli illeciti.

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