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Verifica antiriciclaggio per le società di revisione

di Christina Feriozzi 

A partire dal 1° settembre 2011, le società di revisione iscritte nell'Albo speciale previsto dall'art. 161 del Tuf e contemporaneamente iscritte nel Registro dei revisori contabili, ai sensi dell'art. 7, comma 2 del d.lgs.n. 231/07, dovranno predisporre appositi assetti organizzativi, procedure e controlli interni a salvaguardia dei rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo. E' quanto deriva dalla delibera Consob 17836 del 28 giugno scorso, di adozione del provvedimento sul tema ed in via di pubblicazione in G.U. Il provvedimento attuativo, diffuso ieri dalla Consob (disponibile su www.consob.it), scaturisce da una consultazione del mercato a partire dallo scorso 11/10/10 nonché dall'intesa dell'Isvap e della Banca d'Italia. In particolare, le società di revisione interessate, al fine di garantire l'osservanza delle norme di legge e regolamentari previste in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, dovranno obbligatoriamente istituire un'apposita funzione, alla quale competono compiti complessi di verifica della funzionalità di procedure, strutture e sistemi e di supporto e consulenza in materia di antiriciclaggio. Il provvedimento considera la funzione antiriciclaggio tra le funzioni aziendali di controllo e prescrive che il suo responsabile sia in possesso di adeguati requisiti di indipendenza, autorevolezza e professionalità e sia nominato dall'organo con funzioni di amministrazione, una volta sentito l'organo con funzioni di controllo. Disposta, inoltre la responsabilizzazione del personale dipendente e dei collaboratori esterni con riguardo alla prevenzione dei rischi in esame, nonché la predisposizione di procedure interne finalizzate a garantire l'osservanza degli obblighi di adeguata verifica della clientela, di segnalazione delle operazioni sospette e di conservazione della relativa documentazione unitamente a quella comprovante gli incarichi professionali ricevuti. Il provvedimento disciplina anche altri profili attinenti alla funzione antiriciclaggio, quali: l'esternalizzazione della funzione antiriciclaggio a soggetti dotati di idonei requisiti in termini di professionalità, autorevolezza e indipendenza; i rapporti tra la funzione antiriciclaggio e le altre funzioni aziendali al fine di sviluppare metodologie di gestione del rischio di riciclaggio coerenti con le strategie e l'operatività aziendale.

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