Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Verbale informatico a tappeto

Verbale informatico anche delle udienze in cui si assumono le deposizioni testimoniali e decreti ingiuntivi solo telematici.

Sono alcune delle novità del processo civile telematico, partito, in una prima fase, il 30 giugno 2014.

Rimangono ancora alcune sacche di processo cartaceo, sia per i processi iniziati prima del 30 giugno 2014, sia per spezzoni di processo che rimangono analogici (ad esempio i verbali delle conciliazioni). Ma il grosso del processo civile di competenza del tribunale mette la carta, quasi tutta, in soffitta. Tanto per esemplificare gli atti introduttivi e di costituzione in giudizio rimangono su carta. Le novità sono state illustrate dal ministero della giustizia con la circolare 27 giugno 2014 della direzione generale della giustizia civile di Via Arenula, che, all’indomani della pubblicazione del decreto legge 90/2014, sollecita magistrati e uffici giudiziari a fare la loro parte. Soprattutto per la celere elaborazione dei file depositati dagli avvocati e per rispettare il diritto di difesa. Ma vediamo di illustrare la circolare ministeriale punto per punto.

AVVIO A DUE VELOCITÀ

Dal deposito telematico sono esclusi gli atti introduttivi, come l’atto di citazione o la comparsa di costituzione in giudizio. Questo perché il deposito telematico è adempimento a carico delle parti precedentemente costituite.

Per i procedimenti instaurati a decorrere dal 30 giugno 2014, e in particolare nei procedimenti civili, contenziosi o di volontaria giurisdizione di competenza del tribunale, il deposito degli atti endoprocessuali, provenienti dalle parti costituite o dagli ausiliari del giudice, invece, avviene esclusivamente mediante invio telematico. Per i procedimenti instaurati prima del 30 giugno 2014 è facoltà della parte, fino al 30 dicembre 2014, scegliere se depositare atti e documenti in forma cartacea o mediante invio telematico. Dal 31 dicembre 2014, anche nei procedimenti già pendenti, sarà consentito il deposito di atti endoprocessuali esclusivamente mediante invio telematico.

Quanto agli atti introduttivi e di costituzione in giudizio, nei tribunali già abilitati a ricevere tali atti processuali ai sensi dell’articolo 35 dm 44/11, continuerà a costituire facoltà (e non obbligo) delle parti, quella di inviare anche gli atti introduttivi o di costituzione in giudizio mediante deposito telematico.

Nelle ipotesi in cui le parti procedano al deposito telematico dell’atto introduttivo o di costituzione in giudizio in assenza della abilitazione, la valutazione circa la legittimità di tali depositi, sarà di esclusiva competenza del giudice. Di conseguenza non spetta al cancelliere la possibilità di rifiutare il deposito degli atti introduttivi (e/o di costituzione in giudizio) inviati dalle parti, anche presso quelle sedi che non abbiano ottenuto l’abilitazione.

 

FASCICOLO CARTACEO

Si continuerà a tenere un fascicolo cartaceo anche per le cause iniziate dopo il 30 giugno 2014: si inseriranno gli atti di costituzione in giudizio e i documenti ad essi allegati in formato cartaceo. Inoltre il giudice ha la facoltà di depositare in formato cartaceo i propri provvedimenti (salvo i decreto ingiuntivi).

Inoltre ci possono essere casi di deposito dell’originale cartaceo di documenti già depositati mediante invio telematico: il giudice può ordinare, ad esempio, il deposito di copia cartacea di singoli atti e documenti per ragioni specifiche; come per l’originale cartaceo del documento la cui sottoscrizione autografa sia stata oggetto di disconoscimento o per il verbale di conciliazione.

CANCELLERIE ALLO SPRINT

Con il Pct diventa urgente la lavorazione dei depositi telematici: solo con l’accettazione del deposito da parte del cancelliere l’atto entra nel fascicolo processuale e diviene visibile dalla controparte e dal giudice. Quindi da un lato è assolutamente da escludersi che possano trascorrere diversi giorni tra la data della ricezione di atti o documenti e quella di accettazione degli stessi da parte della Cancelleria; dall’altro lato la circolare consiglia che l’accettazione del deposito di atti e documenti provenienti dai soggetti abilitati all’invio telematico sia eseguita entro il giorno successivo a quello di ricezione da parte dei sistemi del dominio giustizia.

D’altra parte il decreto 90/2014 ha ridotto l’orario di apertura giornaliera delle cancellerie da 5 a 3 ore e, quindi, il personale può dedicarsi ai depositi telematici.

Anzi la circolare precisa che la riduzione dell’orario di apertura al pubblico non deve determinare disservizi per l’utenza; inoltre, aggiunge la circolare, sarebbe opportuno che le cancellerie, in via tendenziale, incrementassero la quantità di tempo dedicata all’accettazione degli atti telematici in misura almeno pari a quella della riduzione dell’orario di apertura

COPIA CARTACEA PER IL GIUDICE? NO GRAZIE

Non è necessario depositare una copia cartacea a disposizione del giudice, anche se non è stato abrogato l’articolo 111 delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile. Infatti, nel momento stesso in cui l’atto inviato telematicamente viene accettato dal cancelliere, l’atto medesimo entra a far parte del fascicolo telematico ed è visibile a tutte le altre parti oltre che al giudice. Le cancellerie saranno tenute, dunque, ad accettare il deposito degli atti endoprocessuali inviati in forma telematica, senza doverne rifiutare il deposito per il fatto che non sia stata allegata copia cartacea.

LA PRASSI DELLE COPIE DI CORTESIA

La circolare non esclude che possa crearsi la prassi delle copie cartacee di cortesia.

Tale prassi, libera da qualsiasi vincolo di forma, lo si sottolinea, non sostituisce né si aggiunge al deposito telematico, ma costituisce soltanto una modalità pratica di messa a disposizione del giudice di atti processuali trasposti su carta. D’altra parte la circolare non esclude che i giudici chiedano alle cancellerie di stampare atti e documenti (soprattutto se i file sono di grandi dimensioni) «considerata l’eccezionalità del momento e poiché i magistrati devono modificare in modo rilevante le proprie modalità di organizzazione del lavoro». Dal punto di vista degli avvocati è un richiamo a rendere più fruibile la lettura del file, utilizzando maggiore sintesi ed evitando inutili prolissità.

DEPOSITO ENTRO LA MEZZANOTTE

Il decreto 90/2014 ha chiarito che il deposito è tempestivamente eseguito quando la ricevuta di avvenuta consegna è generata entro la fine del giorno di scadenza. Inoltre si applica anche al deposito telematico la proroga di diritto del giorno di scadenza di un termine scaduto in un giorno festivo, o, in caso di atti processuali da compiersi fuori udienza, di sabato.

Inoltre, in ipotesi di termini «a ritroso» (numero giorni anteriore a una certa data, come ad esempio quello di costituzione del convenuto), se il termine stesso cada nelle giornate di sabato o domenica, il deposito, per essere tempestivo, dovrà essere operato nella giornata precedente il sabato o comunque il giorno festivo in cui il termine verrebbe a scadere.

 

FILE PESANTI

Per i documenti superiori a 30 Mb, il deposito degli atti o dei documenti può essere tempestivamente eseguito mediante l’invio di più messaggi di posta elettronica certificata, compiuti entro la fine del giorno di scadenza.

Le cancellerie devono accettare più buste, relative a quello che, sotto il profilo giuridico, costituisce un unico deposito di atti o documenti.

ERRORI

Le possibili anomalie riscontrabili sono riconducibili a tre categorie: warn, error e fatal. Solo gli errori appartenenti alla terza categoria impediscono materialmente l’accettazione del deposito.

Le cancellerie, in presenza di anomalie del tipo warn o error, invece, devono sempre accettare il deposito, segnalandolo al giudice.

DECRETI INGIUNTIVI

Le cancellerie, limitatamente al procedimento per decreto ingiuntivo, non dovranno nemmeno ricevere il deposito dei provvedimenti predisposti e inviati dal magistrato in modalità diverse da quelle telematiche. I provvedimenti adottati dal giudice (provvedimenti di «sospensione» o rigetto, decreti ingiuntivi) potranno essere depositati esclusivamente mediante invio telematico.

DIFESA SENZA AVVOCATO

Quando la p.a. può stare in giudizio personalmente, i funzionari possono fare depositi di atti e documenti cartacei.

Infatti non sono tenute al deposito mediante invio telematico le parti non costituite a mezzo di difensore. E per difensori non si intendono i dipendenti di cui si avvalgono le pubbliche amministrazioni per stare in giudizio personalmente.

SENTENZE

Il dl n. 90/2014, ha modificato la formulazione dell’articolo 133 codice procedura civile, introducendo l’obbligo di dare notizia alle parti del deposito della sentenza mediante biglietto contenente non più il solo dispositivo, ma il testo integrale della sentenza.

PARTI NON COSTITUITE

Si dia, per esempio, il caso dell’avvocato che desidera consultare i documenti allegati a un decreto ingiuntivo, che ha il mandato di opporre. Il sistema prevede al possibilità di consultazione telematica, senza dover andare in cancelleria.

VERBALI

I testimoni e le parti presenti in udienza, che abbiano reso l’interrogatorio non devono più firmare il verbale.

Il giudice raccoglie le risposte e le scrive nel file del verbale di udienza, che firma digitalmente, senza stamparlo.

Rimane, però, in vigore l’articolo 88 disposizioni di attuazione del codice procedura civile, e, quindi, il giudice deve stampare su carta il verbale in modo da consentirne alle parti la firma.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un voluminoso dossier, quasi 100 pagine, per l’offerta sull’88% di Aspi. Il documento verrà ana...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La ripresa dell’economia americana è così vigorosa che resuscita una paura quasi dimenticata: l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ancora prima che l’offerta di Cdp e dei fondi per l’88% di Autostrade per l’Italia arrivi sul ...

Oggi sulla stampa