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Veneto Banca ridisegna la rete

Veneto Banca ridisegna la rete sul territorio e snellisce la catena di controllo del credito: spariscono le 19 aree mantenute fino ad oggi mentre viene raddoppiato il presidio delle direzioni territoriali, che da quattro diventano otto, a cui faranno capo direttamente le 521 filiali sparse nel Paese. «In questo modo togliamo il filtro delle aree e accorciamo la filiera del credito, così da dare risposte più veloci alla clientela», spiega Michele Barbisan, il nuovo direttore commerciale della banca arrivato dopo l’esperienza ai vertici di Banca Intermobiliare.
Il gruppo bancario veneto, che rientra tra i 14 istituti italiani sotto la Vigilanza europea, varerà ufficialmente il nuovo assetto il primo marzo, ma già dall’inizio dell’anno sono state avviate le procedure per rendere operativo il piano. Alle 8 direzioni territoriali (Montebelluna/Treviso; Friuli/Piave/Livenza; Venezia/Padova/Rovigo/Ferrara; Milano/Bergamo; Verbano/Varese; Piemonte/Liguria; Centro Italia) si aggiunge la direzione generale di BancApulia, che con le sue 103 filiali riporta direttamente alla direzione generale del gruppo. Alla direzione commerciale faranno capo, oltre alle direzioni territoriali, anche tre nuove direzioni mercato: retail (guidata da Enrico Doni), Corporate (Dario Accetta) e Private (Paolo Mariani).
Dopo l’impetuosa crescita degli anni scorsi, periodo in cui il gruppo ha inanellato numerose acquisizioni nella penisola, ora il gruppo veneto punta a ridisegnare la rete per razionalizzarla ed avvicinarla alle esigenze specifiche delle clientela. «Contiamo di fornire un servizio migliore, riducendo ad esempio anche i tempi delle erogazioni dei fidi: per il cliente può rappresentare una velocizzazione anche del 30-40% rispetto a prima». Nei piani del management, la nuova struttura permetterà però di migliorare i margini. «La crescita del margine di servizi per il 2015 è stimata attorno all’8-10%, un obiettivo sfidante ma realizzabile», aggiunge Barbisan. Il nuovo impianto dovrebbe inoltre permettere «una migliore focalizzazione dei ruoli e una riduzione della frammentazione». Per aumentare l’efficacia del funzionamento della rete è prevista l’introduzione di 32 «district manager» (4 per ogni direzione territoriale), a ognuno dei quali è affidato il monitoraggio di 12-15 filiali. Sul fronte retail, spazio alla costituzione di struttura ad hoc (costituita da 25 persone) che farà da supporto alle filiali per la ricerca di nuova clientela. Novità anche sul versante corporate: la banca veneta ha previsto la costituzione di una divisione specifica dedicata al corporate finance. Infine, obiettivi di sviluppo anche per il private banking, settore per il quale la banca conta di passare da 80 a 120 bankers circa nel giro di 2-3 anni.

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