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Veneto Banca colloca un bond da 200 milioni

Un «punto a favore» importante è stato segnato ieri da Veneto Banca sul cammino verso l’assemblea dei soci del 19 dicembre. La popolare veneta di Montebelluna, che si sta preparando alla trasformazione in Spa da deliberare (assieme all’aumento di capitale e alla quotazione in Borsa) proprio durante l’assise del mese prossimo, ha annunciato di aver concluso con successo il collocamento di 200 milioni di euro di obbligazioni subordinate Tier 2 presso investitori istituzionali.
L’operazione si è conclusa in brevissimo tempo grazie alla raccolta di richieste ben superiori all’importo offerto. Le obbligazioni, che sono state sottoscritte per oltre il 40% da investitori esteri, segnano con successo il ritorno, dopo quasi due anni, di Veneto Banca sul mercato istituzionale e testimoniano l’ interesse da parte degli investitori internazionali nei confronti della banca e delle sue prospettive future. Alcuni di questi investitori sono stati incontrati dai vertici di Veneto Banca solo lunedì scorso, in un road show che si è svolto a Londra. L’operazione rappresenta un ulteriore importante passo del piano di rafforzamento patrimoniale e del turnaround avviati dal gruppo che culminerà non solo con la trasformazione della banca in Spa, ma anche con la quotazione in borsa e il contestuale aumento di capitale da un miliardo di euro nei primi mesi del 2016.
Grazie ai 200 milioni di euro di Tier 2, Veneto Banca migliora il proprio Total Capital Ratio di oltre 80 punti base (era all’8,1% al 30 settembre 2015). Il coupon è stato fissato al 9,50%, con un prezzo di emissione pari a 97,628, che corrisponde a un rendimento di circa il 10,50%. La data di regolamento sarà il primo dicembre 2015. La data di scadenza finale è fissata al primo dicembre 2025, con una call fissata dopo 5 anni dalla data di regolamento. I Joint Bookrunners/Lead Managers incaricati della distribuzione del titolo (ovvero gli istituti che, in caso di una nuova emissione obbligazionaria, contattano il debitore e organizzano un sindacato per assicurare il buon piazzamento dell’emissione sul mercato primario) sono stati: Banca Akros, BNP Paribas, Natixis, Nomura e Ubs Investment Bank. Arianna Sim in qualità di Co-Lead Manager.
Intanto, Veneto Banca – che ha alla guida il nuovo presidente Pierluigi Bolla – ha pubblicato la relazione del Cda in cui viene spiegata la proposta di nuovo statuto in vista della trasformazione in Spa: tra le novità, non si potranno ricoprire ruoli all’interno del nuovo soggetto societario se non si possiede almeno il 2,5% del capitale.
La campagna di avvicinamento all’assemblea di dicembre prevede anche un’intensa comunicazione ai soci, progetto battezzato “Futuro in azione”, attraverso un call center che fornirà informazioni, una sezione speciale del sito istituzionale, una lettera inviata agli 88mila soci per spiegare la riforma che coinvolge la popolare.

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