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Veneto Banca, Carrus rinforza la squadra

Sotto la guida dei nuovi vertici aziendali, Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca muovono i loro passi in vista delle sfide dei prossimi mesi, dalla trasformazione in Spa all’aumento di capitale. Ieri il Cda di Banca Popolare di Vicenza ha iniziato ad esaminare il piano industriale, in vista dell’approvazione attesa per il Cda del 15 settembre. Un piano che ai vertici definiscono «moderato» perchè non dovrebbe tradursi in tagli violenti. Nelle intenzioni dell’a.d. Francesco Iorio, arrivato da Ubi a fine maggio per rilanciare l’istituto, PopVi deve focalizzarsi sull’attività tradizionale di banca commerciale. Difficile dunque che il management punti a un piano “lacrime e sangue”, con esuberi massicci e tagli indiscriminati. Certo è che il manager intende imprimere un segno di netto cambiamento nella gestione. È attesa dunque una riorganizzazione della rete, con una revisione delle aree e delle filiali, e una semplificazione operativa. Nel dialogo con i sindacati – che nei giorni scorsi hanno mostrato disponibilità a lavorare con il nuovo vertice – si parte dei numeri del piano industriale varato a maggio dal precedente management, che prevedeva 200 dipendenti in esubero e la soppressione di 150 filiali. Anche per segnalare la vicinanza alla rete, Iorio incontrerà, assieme al presidente Gianni Zonin, i vertici direzionali e i capi area del gruppo in una convention che si terrà sabato mattina a Vicenza. 
Di sicuro la banca, che ha registrato una maxi-perdita di oltre un miliardo nel primo semestre ed è marcata stretta da Bce, deve agire in fretta, e bene. Già si guarda dunque all’assemblea che dovrà sancire la trasformazione in Spa e la quotazione in Borsa: le attese sono per una convocazione nella prima metà di novembre.
Novità rilevanti anche in casa Veneto Banca, dove il nuovo dg Cristiano Carrus ha da subito voluto un rinforzo della struttura manageriale. Il Cda di ieri ha così approvato un riassetto organizzativo che prevede anche una valorizzazione delle donne e dei giovani. Nel dettaglio, a riporto diretto del vice dg vicario Michele Barbisan, opereranno la neo costituita Divisione Mercato Italia, la cui responsabilità è stata affidata a Enrico Doni, già alla guida del divisione Retail, e la divisione Banche estere e succursale di Bucarest, affidata a Paolo Mariani, attuale responsabile della Direzione Mercato Private. A Doni riporteranno: la direzione Retail, affidata a Katia Visentin; la direzione Corporate, affidata a Ruggero Gobbetti; la direzione Private, guidata da Giulia Alessandra Pedrazzi che lascia la Direzione Verbano-Cusio-Ossola-Varese a Gianluigi Buson. Giorgio Majorana diventa capo della Direzione Piemonte-Liguria. Cambi anche nelle strutture a diretto riporto del dg Cristiano Carrus. Vania Piccin va a dirigere le Risorse Umane; Lucia Martinoli diventa responsabile della Compliance. Marco Micheli, attuale capo della Comunicazione istituzionale, assume la guida della Comunicazione di gruppo, che include anche la responsabilità della comunicazione interna e delle attività di pubblicità e immagine. Cambiamenti, infine, anche ai vertici delle società controllate. Dario Accetta, fino ad oggi a capo del Corporate, assume la carica di dg di Banca Apulia. Accetta succede a Paolo Massimo Murari, nominato nuovo dg di Claris Factor.

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