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Vendite pubbliche online

Al via il portale delle vendite pubbliche. Da ieri, infatti, è possibile pubblicare e mettere in vendita online beni mobili e immobili oggetto di tutte le procedure fallimentari ed esecutive, istituito con decreto legge n. 82/2015. Il progetto era stato presentato in fase sperimentale dal ministro della giustizia, Andrea Orlando, lo scorso 13 gennaio, e la fase operativa è partita appunto ieri. Tribunali, professionisti e creditori potranno quindi cominciare a inserire online gli avvisi di vendita, con tre indirizzi internet disponibili (pvp.giustizia.it, venditepubbliche.giustizia.it, portalevenditepubbliche.giustizia.it). Inoltre, sul portale dei servizi telematici del ministero della giustizia (pst.giustizia.it), nella sezione «Documenti», sotto la voce «Portale delle vendite pubbliche», sono disponibili una serie di istruzioni messe a punto nei giorni scorsi da via Arenula per la pubblicazione e la consultazione degli annunci. Gli obblighi di pubblicità sul portale delle vendite entreranno in vigore decorsi 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle specifiche tecniche previste dall’art. 161-quater delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile, recante le modalità di pubblicazione sul portale delle vendite pubbliche. In particolare, la norma prevede che la pubblicazione sul portale dovrà essere eseguita in conformità a quanto disposto dalle specifiche tecniche adottate dal responsabile per i sistemi informativi automatizzati del ministero della giustizia. «Il portale», ha dichiarato il ministro della giustizia, Andrea Orlando, «rappresenta uno strumento altamente innovativo sotto il profilo tecnologico, capace di garantire trasparenza e maggior efficienza nei meccanismi di vendita. Il portale sarà in grado di generare un cambio di prospettiva per superare il localismo e le lentezze delle singole procedure. Un luogo in cui i beni sono resi più visibili e le vendite più accessibili». Soddisfazione da parte del presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Massimo Miani, secondo il quale «sarà determinante il contributo richiesto a professionisti che da sempre supportano il giudice nelle funzioni di ausiliario. Alcuni aspetti direttamente riconducibili alle responsabilità collegate alle funzioni dei professionisti vanno approfonditi. Aspetti sui quali ci siamo già confrontati con i responsabili dei servizi informatici del ministero». Il Cndcec ha messo a punto un documento di osservazioni riguardo il funzionamento del portale sulla base dell’andamento della fase sperimentale. Positiva la valutazione dell’avvio del Pdv anche da parte del presidente del Consiglio nazionale forense, Andrea Mascherin: «Lo strumento e la tecnologia dell’online a esso collegata dovrebbe garantire tempi più rapidi alle fasi di vendita e ampliare per una più vasta platea la partecipazione alle gare d’acquisto».

Gabriele Ventura

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