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Vendita Sea, indagato Gamberale

MILANO — Quattro mesi prima che il Comune di Milano lo comunicasse ufficialmente con un avviso pubblico, Vito Gamberale e Mauro Maia, «socio» del fondo F2i riferibile allo stesso ex ad di Autostrade, già discutevano al telefono della gara che il Comune di Milano avrebbe dovuto fare per la cessione del 29,75% delle azioni della Sea spa basata su un capitolato che, sembravano dire, sarebbe stato «su misura» per loro. La gara fu vinta dall’unico partecipante, proprio il fondo F2i, che sborsò solo un euro in più dei 385 milioni della base d’asta. Sospettando «l’esistenza di rapporti intercorsi tra soggetti coinvolti nell’operazione antecedenti al bando di gara», la Procura di Milano ora indaga per turbativa d’asta Maia e Gamberale, secondo il quale «finalmente ora c’è la possibilità di chiarire tutto, stavamo seguendo un’ipotesi di vendita della Sea ben prima, tanto che già avevamo disegnato un’eventuale governance al tempo della giunta Moratti con il management e gli advisor del Comune».
Il 14 luglio 2011 Gamberale e Maia vengono intercettati dalla Procura di Firenze che sta indagando su un’opera autostradale mai terminata in Toscana. I due sembrano parlare della partecipazione a una futura gara per acquisire la Sea (la società che gestisce i servizi a terra degli aeroporti di Linate e Malpensa) che dovrebbe essere «su misura» dell’offerta che sta progettando di presentare il fondo F2i, di cui Gamberale è amministratore. «Su misura? Stavamo discutendo se e a quali condizioni fare un’offerta al Comune che poi su quella base avrebbe fatto una gara internazionale», sostiene Gamberale che il 4 aprile scorso ha depositato una memoria in Procura.
Il pm Robledo sembra pensarla in modo diverso. La gara, indetta dalla neogiunta Pisapia il 17 novembre, si terrà il 14 dicembre con la presenza solitaria di F2i. Quell’intercettazione è stata oggetto anche di più passaggi negli uffici giudiziari milanesi. Ci sono voluti più di tre mesi prima che arrivasse il 27 ottobre a Milano trasmessa per competenza territoriale dai pm di Firenze, e altri cinque prima che il relativo fascicolo, smarrito dopo essere girato per più mani, approdasse a fine marzo sul tavolo del capo del pool che si occupa dei reati contro la pubblica amministrazione. Qualche tempo prima, il contenuto della conversazione era stato pubblicato dal settimanale l’Espresso, ma solo ora si capisce che l’interlocutore di Gamberale non era un esponente del Pd, ma quello che il manager dimensiona come un «dipendente di F2i, il responsabile del settore autostradale che aveva in carico questo progetto», e che invece la Procura colloca a livello di «socio».
Ieri Robledo ha ordinato la perquisizione delle sedi di F2i Fondi italiani per le infrastrutture Sgr spa e di F2i Reti Tlc a Roma e a Milano, e nel capoluogo lombardo anche degli uffici di Vito Gamberale e di Mauro Maia e dello studio del commercialista Andrea Mennillo (non indagato) alla ricerca di documenti cartacei e informatici sui «rapporti» tra personaggi legati alle operazioni di cessione delle azioni della Sea spa antecedenti al bando di gara», evidenziati in una relazione consegnata dalla Gdf venerdì scorso. Il nome di Mennillo emerge dagli atti già acquisiti da Robledo come colui che «avrebbe ricevuto un incarico non meglio specificato da Gamberale» e che per questo sarebbe stato ricompensato con delle «success fee». Le Fiamme gialle si sono anche presentate a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, con un ordine di esibizione degli atti legati alla gara sulla cessione delle azioni Sea, chiedendo anche quelli su due gare precedenti per la vendita di azioni della Serravalle e andate entrambe deserte: l’una indetta il 29 giugno 2011 per la cessione a 170 milioni di euro di 33.480.000 azioni della Serravalle, pari al 18,6% del capitale sociale; l’altra dell’11 ottobre per lo stesso numero di azioni, ma per un valore ridotto a 145 milioni.
L’inchiesta è la prima che lambisce, pur senza coinvolgerla, l’amministrazione Pisapia (nessun amministratore risulta indagato) e rischia di bloccare l’operazione per la vendita di un ulteriore pacchetto di azioni Sea prevista entro l’anno per fare cassa e avviare una politica di investimenti.

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