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«Vendesi private equity» Le banche aggiustano i conti

Il Credit Suisse vende la sua divisione di private equity a Blackstone. E conferma che, in tempi di perdurante instabilità finanziaria e credito scarso come quelli attuali, alle banche (come alle assicurazioni) cedere asset illiquidi o rischiosi conviene. Per adeguarsi a una regolamentazione più stringente, per non essere costrette dai regolatori a rafforzare il patrimonio, ma anche per abbellire i bilanci.
È la strategia inaugurata dalla britannica Barclays, che un anno fa ha realizzato lo spin-off della sua attività di private equity, oggi denominata Equistone. E seguita il mese scorso anche dal gruppo assicurativo francese Axa, che ha ceduto la maggioranza della sua società di private equity (Axa Private Equity) a un gruppo di investitori composto dai top manager del fondo, guidati dalla fondatrice e Ceo Dominique Senequier, insieme ad alcune famiglie e istituzioni francesi.
Ora è la volta del Credit Suisse, che alla vigilia dei suoi risultati trimestrali — saranno comunicati oggi — cede alla società americana Blackstone, maggiore fondo mondiale di private equity, quotato a Wall Street, Strategic Partners, la sua società attiva sul mercato secondario dei fondi di private equity. Il gruppo svizzero aveva messo in vendita la società l’estate scorsa, adducendo tra le ragioni della sua decisione anche la cosiddetta «Volcker rule».
La Volcker Rule, che prende il nome dall’ex presidente della Federal Reserve Paul Volcker e fa parte della legge di riforma finanziaria Dodd-Frank, dovrebbe limitare gli investimenti delle banche in fondi di private equity ed hedge funds, per ridurre l’esposizione degli istituti di credito in attività rischiose che ne potrebbero minare l’equilibrio. Anche Bank of America alla fine del 2012 aveva ridotto la sua esposizione nel private equity a un miliardo di dollari rispetto ai 5,7 miliardi di inizio 2010.
Strategic Partners, che gestisce 9 miliardi di dollari di asset, compra e vende quote in fondi di private equity sul mercato secondario. Fondata nel 2000 ha raccolto 11 miliardi di capitale e chiuso oltre 700 transazioni. Da parte sua Blackstone, che gestisce 218 miliardi di dollari, è il più grande gestore di asset alternativi, attivo nel settore immobiliare, nel private equity, nel credito societario e negli hedge funds.
Il prezzo dell’operazione, che dovrebbe essere chiusa entro il terzo trimestre di quest’anno, non è stato comunicato.

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