Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Vd2, sugli immobili esteri le sanzioni sono ridotte

Esonero dagli obblighi di monitoraggio per tutti gli immobili posseduti oltreconfine, qualora, nel corso del periodo d’imposta (dal 1° gennaio 2017), gli stessi non abbiano subito variazioni. Lo prevede il nuovo periodo aggiunto al comma 3 dell’art.4 del dl n. 167/1990 nel corso della conversione del dl n.193/2016. Come è dato rilevare nella relazione tecnica, tale disposizione «semplifica l’adempimento dichiarativo», in quanto, «le informazioni fornite nell’anno di acquisto dell’immobile, unitamente alla permanenza dell’obbligo in caso di variazioni e all’intensificazione dello scambio di informazioni, potranno garantire la continuità e l’efficacia del presidio». D’ora in poi, pertanto, gli immobili esteri dovranno senz’altro essere indicati nel quadro RW dell’anno in cui sono acquistati (a qualsiasi titolo). Tuttavia, tale obbligo verrà meno se nei periodi d’imposta successivi i suddetti beni non subiranno variazioni (es. alla quota di possesso, o al valore di mercato, se utilizzato in luogo del costo storico).

Si tratta dunque di una semplificazione, come evidenzia relazione parlamentare? A ben vedere no.

Il testo della disposizione, infatti, facendo «salvi i versamenti relativi all’imposta sul valore degli immobili situati all’estero», renderà comunque obbligatoria la compilazione del quadro RW, seppur ai soli fini Ivie.

Ciò detto, l’introduzione del nuovo esonero offre un interessante spunto di riflessione in relazione al principio del favor rei sancito dall’articolo 3, comma 2 del dlgs 472/1997.

In particolare, ci si chiede se saranno ancora dovute le sanzioni nei casi di errori (od omissioni) nella valorizzazione degli immobili esteri che integrino il requisito previsto per il nuovo esonero dagli obblighi di monitoraggio.

Si consideri il caso di un contribuente, unico proprietario di un immobile posseduto in Francia dal 2007, locato a terzi, mai interessato da variazioni sino ad oggi. L’immobile è stato debitamente indicato in tutte le dichiarazioni dei redditi (a partire dal 2007), ad eccezione dell’anno d’imposta 2014, in cui è stata omessa la sua indicazione nel quadro RW (lo stesso esempio valga nel caso in cui sia stato indicato un valore errato).

Come noto, una simile violazione comporta l’applicazione delle sanzioni di cui all’art. 5 del dl 167/90 (dal 3 al 6 percento) e delle sanzioni sull’Ivie, al netto delle riduzioni previste dall’istituto del ravvedimento operoso.

Tuttavia, l’immobile in esame non ha mai subito variazioni successivamente alla data di acquisto, pertanto, si ritiene che debba trovare applicazione la nuova norma, più favorevole al contribuente, che esonera i suddetti beni dall’ obbligo di cui al dl 167/90. Di talché, sussistendone i requisiti, tali violazioni d’ora in avanti potranno dare luogo alle sole sanzioni previste ai fini Ivie.

Quanto detto dovrebbe essere valido altresì nel caso in cui la medesima violazione sia stata commessa in annualità prescritte ai fini dell’accertamento, poiché, in tale fattispecie, dovrebbe essere possibile regolarizzare la prima annualità ancora accertabile (i.e. 2011, o 2006 con raddoppio), beneficiando della non punibilità per le annualità successive.

Ma non è tutto.

Mette conto rilevare che l’esonero dagli obblighi di cui al dl n.167/90, riservato agli immobili esteri, dovrebbe produrre altresì i medesimi effetti nell’ambito della voluntary disclosure bis. Pertanto, la fattispecie in cui l’immobile sia stato acquistato in annualità antecedenti a quelle rilevanti nell’ambito della procedura (2009 per attività white, 2004 per attività black), dovrebbe comportare, per ovvie esigenze di coordinamento, la sanzionabilità esclusivamente per il primo periodo d’imposta accertabile (i.e. 2009, o 2004), trovando applicazione, per tutte le annualità successive, l’esonero dell’ultimo periodo del nuovo comma 3.

Calogero Michele Maria Vecchio

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«È un falso dilemma» che la Bce abbia un solo mandato e la Federal Reserve due. Anche la Banca ce...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Un intervento normativo finalizzato a favorire il rafforzamento patrimoniale delle società di capit...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Scuola e lavori pubblici, settore residenziale e miglioramento delle norme in fatto di appalti, come...

Oggi sulla stampa