Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Vaticano, voluntary più snella

Una voluntary disclosure su misura, con modalità semplificate, per Città del Vaticano. O meglio, da ieri gli enti che svolgono attività finanziaria nella Santa sede da alcune persone fisiche e giuridiche fiscalmente residenti in Italia potranno «accedere a una procedura di regolarizzazione delle stesse attività, con i medesimi effetti stabiliti dalla legge 186/2014». L’effetto più immediato è dunque che la collaborazione volontaria allarga i suoi confini anche allo stato oltre Tevere ma senza le restrizioni previste per paesi non collaborativi fiscalmente. Niente raddoppio di termini e di conseguenze niente sanzioni più elevate. Lo Stato del Vaticano infatti non è compreso nelle black list fiscali, è questo uno degli effetti dell’accordo (un preambolo e quattordici articoli siglato ieri tra lo stato italiano e la Santa sede.)

Un accordo definito sorprendente da Paul Richard Gallegher, ministro per gli esteri del Vaticano: «Posto che né la Santa sede né lo stato della Città del Vaticano hanno una legislazione fiscale in senso stretto o un sistema tributario che possa giustificare i contenuti tradizionali delle convenzioni fiscali stipulate tra stati».

I contenuti dell’accordo, via allo scambio di informazioni fiscali. Città del Vaticano dice sì allo scambio di informazioni secondo i parametri fissati dall’articolo 26 del modello Ocse. Le informazioni richieste dall’amministrazione finanziaria potranno partire dall’anno di imposta 2009 in avanti. Le richieste potranno spaziare per qualunque imposta di qualsiasi natura e denominazione.

La tassazione delle attività finanziarie. Partirà invece dal 1° aprile 2015, data di sottoscrizione dell’accordo, l’adempimento, con modalità semplificate, degli obblighi fiscali relativi alle attività finanziarie detenute presso enti che svolgono attività finanziaria presso la Santa sede. L’ambito della Convenzione fiscale tra Italia e Vaticano firmata ieri «riguarda il complesso universo degli Istituti di Vita Consacrata, delle Società di Vita Apostolica, nonché di tutti gli altri enti dotati di personalità giuridica canonica e che attendono a opere di pietà, apostolato o carità, spirituale o temporale come previsto dal canone 114 del Codice di diritto canonico».

L’accordo riguarda anche la pluralità dei dipendenti della Santa sede e dello stato della Città del Vaticano, nonché tutti i pensionati di queste istituzioni, che ricevono presso l’Istituto per le Opere di Religione il pagamento delle rispettive retribuzioni o pensioni, mentre le altre imposte restano soggette alle norme comuni».

Il caso classico è quello di una congregazione religiosa con casa generalizia a Roma e attività (missionarie, sanitarie, educative) in giro per il mondo. Una realtà analoga, dal punto di vista fiscale, a una multinazionale con sede in Italia. Se, ipoteticamente, avesse sinora approfittato di un conto corrente allo Ior per realizzare qualche risparmio irregolare, dall’anno di imposta 2014 non potrà più evadere il fisco italiano.

Esenzione Tasi confermata. L’assetto fondamentale del trattato è infine non solo confermato, ma anche portato a compimento in relazione al regime fiscale peculiare degli immobili situati nelle zone cosiddette extraterritoriali, di cui la Convenzione ribadisce l’esenzione da ogni tributo che aveva costituito di recente oggetto di incertezze giurisprudenziali. Ci si riferisce, in particolare a quegli immobili del Vaticano che hanno privilegio di extraterritorialità e con esenzione da espropriazioni e da tributi. Sono 12 quelli che rientrano in questa categoria mentre sono otto quelli esenti da espropriazione e da tributi ma non extraterritorialità.

Inoltre viene integrato lo Scambio di note del luglio 2007 tra il ministero degli affari esteri e la segreteria di stato, che prevede la notifica per via diplomatica degli atti tributari a enti della Santa sede.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Il terzo polo? Non è un'ossessione. Banco Bpm in saluto. Balliamo anche da soli. Leggi l'artico...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Lo studio della School of Management del Politecnico. Il virus ha certamente favorito l'uso del den...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Prende corpo il progetto di allargare l’Ape sociale e renderla strutturale, come forma per antici...

Oggi sulla stampa