Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Va’ dove ti porta il cuore. Meglio se fai un salto anche dal notaio

Coppie di fatto non più solo «di fatto», anzi, sempre più «di diritto». Possibilità di dar vita a «contratti di convivenza», con sigillo del notaio, per regolamentare la vita in comune, istituzione di Registri delle unioni civili, introduzione di leggi che, gradualmente, stanno eliminando ogni disparità tra figli nati all’interno del matrimonio e figli di «conviventi» (legge n. 54/06 sull’affido condiviso, n. 219/12 sull’equiparazione dei figli legittimi e naturali, schema di dlgs che elimina, fra l’altro le discriminazioni fra figli in materia di successione, in dirittura d’arrivo per l’approvazione definitiva): se la macchina della politica sul tema unioni civili è ferma, insomma, non così può dirsi dell’ordinamento giuridico nel suo complesso, che risulta in pieno fermento.

Aumentano le sentenze a favore delle coppie di fatto, anche omosessuali (si vedano, di recente, decreto n. 712/13 del tribunale di Parma e Cass. 601/13 sull’affido dei figli), nascono veri e propri «Vademecum» dei diritti dei conviventi, con modelli di contratti e ricorsi (è il caso del comune di Milano, che lo fornisce gratuitamente sul proprio sito internet), vengono indette giornate informative e formative destinate proprio ai conviventi («Open day sui contratti convivenza», a cura del Consiglio nazionale del notariato, che sabato prossimo 30 novembre apriranno le porte di un centinaio di sedi in tutta Italia http://www.contrattidiconvivenza.it/elenco-sedi.html per illustrare alle «coppie di fatto» opportunità e limiti degli accordi contrattuali).

Conviventi in cerca di tutela: i professionisti rispondono. Le convivenze fra persone non coniugate non accennano a diminuire, anzi. Secondo gli ultimi dati Istat, hanno raggiunto (e presumibilmente superato) quota 1 milione: in un decennio sono più che raddoppiate e sempre in questi dieci anni hanno cambiato volto, visto che se nel 2001, nel 55% dei casi esse erano rappresentate da famiglie ricostituite (uno o entrambi i componenti erano stati precedentemente coniugati, e dunque la convivenza si presentava più come necessità che come libera scelta), nel 2012 tale percentuale è scesa al 40%: ciò significa che oggi, nel 60% dei casi, la coppia di fatto è costituita da persone celibi/nubili (Istat, Aspetti della vita quotidiana, 2012). In parallelo, i matrimoni diminuiscono, dal 1972 ormai costantemente. Solo l’anno scorso, grazie ai matrimoni in cui almeno uno è straniero, c’è stata un lieve ripresa (I matrimoni in Italia, Istat, novembre 2013).

Aumentano le coppie di fatto, i figli naturali (nati da non coniugati, appunto), le necessità di regole e i potenziali conflitti e rivendicazioni. L’autonomia contrattuale, a questo punto, diventa vera e propria protagonista nella prevenzione di cause legali e vuoti di tutela. Dal 2 dicembre, hanno annunciato i notai lanciando l’Open day di sabato, in tutta Italia si potranno stipulare i «contratti di convivenza». Una possibilità, in verità già presente nell’ordinamento e per fruire della quale non occorre, in astratto, neppure avvalersi del notaio o dell’avvocato (in tal caso saremo davanti a una semplice scrittura privata). In astratto, perché senza la consulenza del professionista, tutto diventa più difficoltoso e rischioso da gestire e solo con il sigillo del notaio si disporrà di un valido titolo esecutivo.

Regolamentando in un contratto i principali aspetti, patrimoniali e per quanto possibile personali, della convivenza, le parti potranno rivolgersi al giudice per far eseguire quanto pattuito (esecuzione in forma specifica) o per ottenere un risarcimento per l’inadempimento. E potranno disciplinare situazioni presenti e future anche in caso di cessazione della convivenza stessa. I contratti avranno effetto fra le parti, come tutti i contratti ex art. 1372 c.c., quindi in vari casi (es. acquisti) necessiteranno di ulteriori atti giuridici per essere fatti valere anche nei confronti dei terzi.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Il caso Unicredit-Mps, che ha posto le premesse per il passo indietro dell’ad Jean Pierre Mustier ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Con il lockdown la richiesta di digitalizzazione dei servizi finanziari è aumentata e le banche han...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il Credito Valtellinese ufficializza il team di advisor che aiuterà la banca nel difendersi dall’...

Oggi sulla stampa